Intervista al coach della Città bianca

Primo traguardo stagionale, mister Vincenzo Nacci sul podio di Coppa Italia

I ragazzi allenati dal tecnico ostunese centrano il bronzo alla final four di Porto Viro. Ora testa al campionato da primi della classe

Volley
Ostuni giovedì 05 aprile 2018
di Salvatore Galizia
Vincenzo Nacci alla guida del suo Lamezia
Vincenzo Nacci alla guida del suo Lamezia © Top Volley Lamezia

La stagione pallavolistica del mister ostunese Vincenzo Nacci, guida tecnica della Top Volley Lamezia che sta dominando il girone H del Campionato di Serie B Nazionale, si è arricchita del primo grande traguardo in occasione della final four di Coppa Italia che si è giocata nello scorso weekend di Pasqua a Porto Viro (RO). I lametini, che tra le proprie fila annoverano anche il giovane talento ostunese Adriano Polignino in prestito dalla Pallavolo 2000 Ostuni, hanno centrato il terzo posto e dunque la medaglia di bronzo dopo due esaltanti sfide con Porto Viro e Saronno, entrambe concluse al tiebreak.

La semifinale disputata contro i padroni di casa di Porto Viro in particolare è stata un’altalena incredibile di emozioni, con Polignino e compagni avanti per due set a zero, come pure in un terzo set però perso che ha rinvigorito i padroni di casa, spinti poi dal proprio pubblico fino alla vittoria ai vantaggi finali del tiebreak. Archiviata in tutta fretta la delusione per ciò che si stava materializzando ma che poi è scivolato via, i ragazzi di coach Nacci sono stati capaci di rialzarsi in fretta per riuscire a battere nemmeno ventiquattro ore dopo i rivali del Saronno, piegato in un tiebreak che stavolta ha sorriso ai calabresi, insigniti dunque del bronzo di coppa nazionale.

Il tecnico ostunese può certamente tracciare un bilancio positivo dell’esperienza che ha regalato un primo traguardo stagionale di tutto rispetto: «E’ un terzo posto che va bene come obiettivo per una società nuova, portare un risultato così già al primo anno è una cosa importante. Stiamo facendo le cose per bene, poche società sono organizzate come lo siamo noi, però dobbiamo ancora crescere in alcune situazioni. Per noi era importante arrivare alla final-four, certo non ci aspettavamo di andare lì e di vincere la coppa, ma volevamo fare bene confrontandoci con queste squadre, anche perché nel girone di campionato non incontriamo sfide di quel livello, credo abbiamo pagato anche questo».

La roulette russa di coppa come da copione ha saputo infatti regalare una pallavolo di ottimo livello, non a caso a giocarsela sono state le otto prime classificate dei gironi di Serie B Nazionale, con il Lamezia a prevalere nel doppio confronto dei quarti di finale sui salentini del Leverano, capolista del girone G in cui milita l’Ostuni.

L’ostacolo Porto Viro però è andato di traverso, qualcosa si è inceppato proprio sul più bello: «Certamente non siamo arrivati nelle condizioni migliori alla coppa – spiega Nacci – Garofalo infortunato, Sarpong appena rientrato, però la partita si era messa sul binario giusto. Sono stati gli episodi che ci hanno fatto perdere l’idea di quello che avevamo fatto bene e che dovevamo continuare a fare. Loro hanno sostituito la diagonale, l’opposto ha cambiato letteralmente la partita, il palleggiatore ha distribuito bene riportando in gara i laterali, la differenza l’hanno fatta soprattutto loro tre. Però su quel punteggio bisognava chiudere. I ragazzi hanno avuto un momento particolare, con la ricezione in mano non si riusciva fare cambio palla, poi il pubblico si è animato ed è diventato sempre più difficile. Siamo stati bravi a ribaltare il primo set quando eravamo in svantaggio 24 a 22, il doppio cambio ha funzionato bene, però poi Sarpong ha accusato il riacutizzarsi di problemi alla schiena (che peraltro speriamo di poter risolvere presto) e non poter usare quella doppia sostituzione è stato un bel problema. Peccato perché anche la partita con Portomaggiore – finalista e vincitrice della manifestaione – ce la saremmo giocata, nonostante sia una squadra importante, fatta per fare benissimo. La cosa positiva è stata che poi i ragazzi, nonostante siano rimasti dispiaciuti per l’esito della semifinale, hanno reagito abbastanza bene contro una Saronno che ha gente esperta e di categoria».

Ora testa al campionato, pochi giorni di riposo e si torna al lavoro in vista del finale di stagione, forti di un percorso di ben 18 vittorie sui 19 incontri disputati: «Adesso ci dobbiamo concentrare sul campionato, lì non si può fallire, abbiamo sette punti di vantaggio sulla seconda, ma fino alla fine la corsa la dobbiamo fare su noi stessi, cercando di piazzarci meglio delle altre prime. Adesso la concentrazione sarà massima. Quella di coppa è una sconfitta che credo ci servirà, come è servita quella di Pozzalo che ha determinato una inversione di marcia notevole. Ma dovremo essere bravi a mantenere la concentrazione, portando avanti il nostro gioco senza pensare all’avversario di turno, ed a saper poi essere pronti quando il livello si alzerà sensibilmente. Le prime partite davvero complicate probabilmente sono state proprio quelle col Leverano ai quarti di coppa. E’ una squadra davvero importante, hanno un gioco ed una concretezza che poche altre hanno, fossero andati al posto nostro a Porto Viro avrebbero ben figurato anche lì, giocano una buona pallavolo, concreta, hanno elementi molto importanti. Noi lì da loro siamo stati bravi soprattutto in battuta, perché con loro o spingi il servizio o palla in mano Laterza gioca a memoria con tutti quanti. L’obiettivo ora come ora è di non perdere set, abbiamo credo tre set di vantaggio sui salentini. Sarà sicuramente importante passare al primo turno, perché poi con gli abbinamenti capiti nel girone in cui potresti affrontare Portomaggiore e Montalbano che secondo me potenzialmente sono le due squadre più forti d’Italia».

Tutto procede per il meglio insomma, il progetto appena avviato prosegue a gonfie vele e in vista di uno scoppiettante finale, l’unico neo al momento è la disponibilità del palasport: «Certo, se riuscissimo a giocare nel palazzetto che ci hanno tolto per inagibilità, sarebbe meglio. Ci alleniamo e giochiamo in posti diversi, che è un problema serio. La società è contenta, siamo tutti contenti del percorso che si sta facendo e si sta creando un bell’entusiasmo, ma se non ci avessero tolto il palazzetto sarebbe stato veramente un’annata in cui seminare anche per il prossimo anno, dal punto di vista del seguito della gente intendo, perché all'inizio venivano almeno mille di persone a seguirci. Lamezia da questo punto di vista è una piazza che risponde molto positivamente, storicamente per tradizione amano la pallavolo. Speriamo di riaverlo quanto prima, in vista del finale ci aiuterebbe indubbiamente tanto».

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