Campionato di Promozione

Vietato fermarsi. ASD Ostuni 1945 batte in casa il Talsano 1 – 0

Al 47° minuto di gioco, Petruzzella serve la palla a Gennari, che mette a segno il gol della vittoria. A quattro partite dalla fine del Campionato, i gialloblu si mantengono a un soffio dalla vetta

Calcio
Ostuni lunedì 19 marzo 2018
di Domenico Triarico
Vietato fermarsi. ASD Ostuni 1945 batte in casa il Talsano 1 – 0
Vietato fermarsi. ASD Ostuni 1945 batte in casa il Talsano 1 – 0 © OstuniLive.it

Nel mondo del calcio spesso si abusa della parola “cinismo”, ma onestamente non sembra esserci un termine migliore per descrivere la gara disputata oggi (domenica 18 marzo) dall’Ostuni contro il Talsano. I padroni di casa scendono in campo orfani di due pedine importanti come Danese e De Fazio, entrambi infortunati, sostituiti rispettivamente da Della Casa e Marasciulo. Nel primo tempo l’Ostuni è impacciato e timoroso, consapevole che un solo passo falso può voler dire addio alle speranze di promozione diretta in Eccellenza. I gialloblu non riescono a prevalere e non creano palle gol per tutta la prima frazione e per giunta rischiano, allo scadere del recupero, di andare in svantaggio, a causa di un rimpallo fortunoso in area di rigore, in cui Alessandrino vede la propria bizzarra conclusione spegnersi di poco sul fondo.

Alla mezz’ora viene addirittura sostituito Marasciulo, che pensa bene di non rimanere in panchina vicino alla squadra a sostenere i suoi compagni, ma di filare dritto negli spogliatoi per cambiarsi e uscire dal campo. Dipende tutto da noi”, ha dichiarato Petruzzella ai nostri microfoni. Non è totalmente vero, perché il sorpasso avverrebbe solo se Brindisi dovesse compiere almeno un mezzo passo falso, ma ciò non toglie che dev’essere anzitutto l’Ostuni a dimostrare una costanza nei risultati tale da permettergli di compiere l’impresa. Il capitano si ricorda di queste sue parole e al 47’ tiene palla sui trenta metri, vede la sovrapposizione per vie centrali di Gennari e gli offre un pallone che va solo spinto in porta.

Il gol è pesante e vitale e Ostuni lo difende con le unghie e con i denti, portando a casa tre punti d’oro nella rincorsa alla vetta. Altre quattro partite, altre quattro finali separano Ostuni dal suo destino. “Lavorare e non fermarsi”: questo sembra il dictat di Ciraci e Funaro, che, domenica dopo domenica, stanno facendo gioire e sognare sempre di più una città intera.

Lascia il tuo commento
commenti