Alla vigilia della prossima partita

Intervista a Piero Gennari, un numero 10 da custodire

A 24 ore dalla sfida di domani, Piero Gennari risponde alle nostre domande, confessando sogni, timori e speranze

Calcio
Ostuni sabato 03 marzo 2018
di Domenico Triarico
Piero Gennari
Piero Gennari © web

Insieme al compagno di reparto Salvatore Petruzzella, Piero Gennari sta trascinando l’Ostuni in un'ottima annata del Campionato di Promozione.

La sua presenza è sempre determinante ai fini del risultato ed è capace di far tremare qualsiasi difensore punti nell’uno contro uno. Ad Ostuni sembra aver trovato la sua dimensione e insieme ai suoi compagni tenta di regalare alla Città Bianca il ritorno in Eccellenza. Il diez di Manduria si racconta ai nostri microfoni.

Si aspettava una stagione del genere, vista e considerata la rivoluzione in rosa, operata peraltro tardivamente, in estate?
La prima sensazione che mi ha trasmesso questa società è stata la tranquillità con un programma senza ambizioni ma con una rosa assemblata in ritardo ma di indubbia qualità.

L'asse Petruzzella-Gennari si è rivelato spesso letale nel corso della stagione. Qual è il suo rapporto con il capitano dentro e fuori dal campo?
L'esperienza del capitano ha fatto maturare questo gruppo. Persona seria con dei grandi valori sia dentro che fuori dal campo.

Qual è secondo lei il giovane in rosa che si sta comportando meglio?
Nessuno in particolare. Siamo fortunati ad avere un pacchetto giovani di grande qualità e quantità.

Dopo la sconfitta contro il Tricase abbiamo notato un accenno di contestazione da parte della tifoseria della squadra, si è incrinato qualcosa?
Assolutamente no. Abbiamo fatto un passo falso nel nostro percorso e non soffriamo di vertigini, i tifosi sono sempre presenti ed encomiabili ogni domenica.

Dopo una stagione con numeri e prestazioni così importanti, è lecito aspettarsi una sua permanenza in gialloblu anche se non si dovesse andare in Eccellenza?
E’ presto per tirare le somme. Adesso siamo tutti concentrati per finire in bellezza la stagione.

Chi è il calciatore più forte del girone a suo modo di vedere?
Il giocatore che mi ha colpito di più è stato Cordisco, centrocampista del Brindisi, sicuramente un atleta di un altra categoria.

Quante possibilità ha l'Ostuni di salire in Eccellenza e quante di vincere addirittura il campionato?
Nel calcio il gioco delle probabilità non conta. Il campionato è aperto e noi ci crediamo.

Quanto è importante la sfida di domenica contro il Salento?
Siamo ad un crocevia. E’ una partita che può essere decisiva per le sorti del nostro campionato, in più dobbiamo riscattare le ultime due pessime prestazioni casalinghe.

Concludiamo con un’opinione sul calcio professionistico nostrano: è risaputa la sua fede per i colori bianconeri . Secondo lei chi la spunterà tra Napoli e Juventus nella lotta scudetto? Come vede la situazione attuale del calcio italiano da calciatore di provincia?

Spero la Juve, anche se il Napoli esprime il calcio più bello. Il movimento calcistico italiano è in costante declino, lo si evince dalla mancata qualificazione ai mondiali. Bisogna ripartire da zero e iniziare prestando attenzione alle scuole calcio ed educando le famiglie dei calciatori di domani.

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