Calcio a 5

Olympique, Bagnulo: «Sogniamo la Coppa Italia. Squadra competitiva»

Il direttore tecnico traccia un bilancio del primo anno in gialloblù

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Ostuni giovedì 23 agosto 2018
di La Redazione
Alessandro Bagnulo
Alessandro Bagnulo © n.c.

Alla vigilia dell’inizio della preparazione e con il roster quasi definito, prende parola Alessandro Bagnulo, prossimo a festeggiare il suo primo compleanno in veste di direttore tecnico dell’Olympique Ostuni.

L’ex mister del Cus Macerata e della Folgore Sangiustese, per citare alcune delle panchine da lui occupate in terra marchigiana, ha trovato subito coinvolgente la proposta fattagli dall’ad Saponaro lo scorso luglio e, a distanza di un anno, racconta un po’ della sua esperienza.

«Guardandosi indietro, direi che non poteva esserci né momento storico, né occasione migliore per rientrare nel mondo del mio amato futsal. Ricordo la prima chiacchierata, in un bar, con un roster e una dirigenza da allestire. Il lavoro da compiere era gravoso, ma la voglia di fare era tanta, e ci siamo buttati» esordisce in un comunicato stampa diffuso dalla società gialloblù.

Bagnulo traccia un bilancio della passata stagione: «L’aggettivo giusto per definirla è: turbolenta. Come detto, a fine luglio eravamo senza giocatori e con una dirigenza ringiovanita, cosa che ha fatto sì che si commettesse qualche errore dovuto all’inesperienza, che a tratti ha compromesso la nostra stagione. Quest’anno abbiamo espressamente voluto partire in anticipo con la programmazione. Non va tralasciato neanche l’aspetto del triplo cambio di allenatore, che ha creato sicuramente un po’ di confusione tra i ragazzi, aggiungendo altri ostacoli alla nostra stagione, e facendo sì che la chiudessimo con un risultato decisamente al di sotto delle nostre possibilità.

Siamo ripartiti dal gruppo! Innanzitutto quello societario, che si è coeso, e che abbiamo allargato, per fare in modo che, essendo più numerosi, ognuno potesse svolgere il suo compito e nessuno venisse sovraccaricato di lavoro; e poi dal gruppo dei ragazzi: proprio perché lo ritenevamo valido, abbiamo deciso di confermarne una buona parte, cercando di migliorarlo con innesti di valore, per affrontare la prossima stagione in maniera più serena rispetto a quella conclusa».

Obiettivo della prossima stagione «non può che essere quello di migliorarsi. Migliorare il piazzamento della prima squadra ottenuto la passata stagione, far crescere il rinnovato gruppo dell’under 19 (rinnovato soprattutto per limiti di età), e regalare una stagione più serena a bimbi e genitori dell’Olympique Academy, sperando di crescere numericamente anche lì»

L’acquisto più importante risponde al nome dell’esperto Bussunda. Alle sue spalle, i giovani Lorusso e Zaccaria, riserve pronte a imparare tanto. Dove possono arrivare questi ragazzi? «Non sarà chiaramente il solo Bussunda a far fare il salto di qualità a questa squadra, ma anche i vari Lisi e Solidoro. L’obiettivo è quello di dare esperienza al gruppo. Quest’ultima sarà fondamentale anche nell’ambito della crescita dei ragazzi provenienti dall’under-19 che passeranno definitivamente in prima squadra. C’è un preciso ragionamento dietro a questa scelta; vogliamo un miglioramento concreto dei giovani provenienti dal vivaio per poter avere a disposizione tra qualche anno una rosa costituita principalmente da ragazzi provenienti dal territorio ostunese, cresciuti nelle nostre giovanili. Crediamo molto nel progetto e vogliamo che ci siano sempre delle risorse a cui la prima squadra possa attingere tranquillamente, in quanto il cammino da percorrere è lungo ed impegnativo».

Per i gialloblù sarebbe sarebbe un sogno vincere la Coppa Italia. «Lo stesso presidente ci tiene tanto e questo è risaputo - commenta Bagnulo -. Ancora più bello, di certo, sarebbe poterlo fare in casa. Ricordo ancora l’atmosfera carica di valori sportivi e di agonismo che si percepiva l’anno scorso nel corso della Final Eight a Molfetta. Vorremmo portare quelle sensazioni al PalaGentile di Ostuni».

«Tra conferme e ritorni, sicuramente siamo riusciti a formare una squadra già ben rodata» aggiunge a proposito di mercato. «Ci si conosce molto bene. Alcuni neo-arrivati sono addirittura già stati allenati da mister Basile. Questo può essere molto di aiuto».

«È ancora presto per giudicare il mercato degli altri. Preferiamo pensare al nostro lavoro. Ad ogni modo, i veri valori si vedranno sul parquet, il resto è lettera morta. Lo abbiamo imparato da ciò che è successo l’anno scorso. Molti ci esaltavano perché, sulla carta, effettivamente, eravamo una squadra degna, ma alla fine è andata come è andata. Chiaramente non possiamo fare a meno di essere curiosi di conoscere i colpi di mercato delle altre squadre. Il livello del campionato si sta alzando grazie all’arrivo di molti giocatori stranieri che, però, non permettono l’affermazione dei talenti del posto. La Puglia calcettistica deve crescere e può farlo. Abbiamo esempi di società che non si sono iscritte al campionato perché non sono riuscite a formare roster competitivi. Ecco, sarebbe opportuno guardare prima in casa propria. Siamo fieri di aver condotto questo mercato andando a pescare solo dal territorio. È una linea guida che vogliamo seguire e che porterà i suoi frutti».

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