Palazzo di Città

Bando mensa scolastica, Coppola risponde

Il sindaco: «Avvicendamento è prassi per garantire legalità e trasparenza»

Politica
Ostuni martedì 14 agosto 2018
di La Redazione
Gianfranco Coppola
Gianfranco Coppola © n.c.

Con la delibera di giunta n. 205 risalente al 17 luglio scorso, l’amministrazione comunale ha dato mandato all’Ufficio gare e appalti di procedere con la stesura del disciplinare per l’individuazione dell’azienda che si occuperà, per il prossimo anno accademico, di erogare il servizio di refezione scolastica. Scaduta la proroga del contratto stipulato con la precedente ditta, l’amministrazione ha ritenuto opportuno indire una gara telematica mediante procedura aperta per l’affidamento della produzione e della distribuzione dei pasti, all’interno delle cinque scuole in cui si effettua la refezione.

Lo comunica il Comune di Ostuni.

L’appalto avrà decorrenza dal 1° ottobre 2018 e scadenza al 31 maggio 2019, come stabilito dal contratto che verrà stipulato tra Comune di Ostuni e ditta a seguito dell’aggiudicazione. Il costo del servizio viene quantificato in circa 584.346,33 euro al netto dell’Iva, calcolato moltiplicando il prezzo di un solo pasto, che ammonta a poco più di 5 euro, per il numero complessivo dei fruitori del servizio, che si aggira attorno ai 116 alunni. Per poter effettuare un sopralluogo nelle sedi scolastiche interessate dalla misura, la ditta è tenuta a inviare la propria richiesta entro le ore 12 del 31 agosto prossimo. Le proposte economiche dovranno invece essere inviate per via telematica, attraverso la piattaforma “acquistinretepa.it” entro le ore 12 del 10 settembre prossimo.

Alle proposte che risponderanno ai criteri stabiliti dal disciplinare reso pubblico attraverso il sito istituzionale del Comune di Ostuni, verrà attribuito un punteggio che permetterà la formulazione della graduatoria definitiva.

«Considerando che il bando pubblico rappresenta la regola e la proroga un’eccezione – dichiara il sindaco Gianfranco Coppola – abbiamo ritenuto opportuno, dopo aver concesso alla cooperativa incaricata un’estensione al contratto di un anno, mettere all’evidenza pubblica il servizio di refezione scolastica. Chi svolge uno tra i servizi più complessi e costosi per la collettività, ritengo debba essere individuato in maniera trasparente, secondo la procedura prevista dalla legge.

Il sistema delle proroghe reiterate è una modalità appartenente al passato, pertanto considero pretestuosa la miccia accesa sui social dal presidente della cooperativa e strumentale l’attacco che il consigliere socialista Giuseppe Tanzarella, peraltro legale della cooperativa stessa, ha sferrato contro la mia amministrazione. Nessuno è insostituibile e nessuno ha l’esclusiva sulla gestione di un servizio pubblico, anzi: la prassi prevede proprio un democratico avvicendamento.

È chiaro che la cooperativa attuale, dimostrando di possedere i requisiti per continuare a svolgere la propria funzione e partecipando quindi alla gara, potrebbe essere nuovamente confermata. Così com’è scontato che per il personale sarà previsto un piano d’impiego che confermi le collaborazioni, esattamente come indicato dalle leggi».

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