L'emergenza

Xylella, Emiliano incontra Fitto e De Castro

Il presidente della Regione: «Restituire agli olivicoltori la capacità di resistere». I due europarlamentari: «Tutti i protagonisti attorno a un tavolo»

Politica
Ostuni martedì 24 luglio 2018
di La Redazione
Emiliano incontra Fitto e De Castro
Emiliano incontra Fitto e De Castro © n.c.

Si è tenuto ieri a Bari nella sede della Regione Puglia l’incontro tra il presidente Michele Emiliano e gli eurodeputati Paolo De Castro e Raffaele Fitto, per realizzare iniziative congiunte a sostegno dei piccoli olivicoltori in relazione al problema Xylella.

«La Regione Puglia oltre ad investire nella ricerca per continuare a cercare la possibilità di sconfiggere il batterio ed oltre all’attuazione di una strategia che intende realizzare assieme al governo per accelerare il più possibile nella zona cuscinetto i tagli per limitare e rallentare l'espansione della malattia, intende sostenere il settore dell’olivicoltura pugliese e si pone il problema di come far sopravvivere le imprese e soprattutto i piccoli olivicoltori» ha dichiarato Emiliano.

«I piccoli olivicoltori - continua - rappresentano una parte importante del fatturato di intere cooperative che avevano iniziato, anche grazie ai finanziamenti regionali, un processo di industrializzazione e di creazione di una filiera, che aveva qualificato le nostre produzioni e le aveva avviate sul percorso simile a quello fatto per il vino.

Questo processo si è interrotto e noi dobbiamo restituire agli olivicoltori la capacità di resistere agli eventi che si stanno verificando. La proposta che oggi mi è stata illustrata dagli onorevoli Fitto e De Castro va in questa direzione: significare all'Unione Europea, ma anche al governo nazionale, la necessità di consentire a queste entità decisive per la tutela del territorio e della nostra forza produttiva, di aumentare la loro capacità di resistenza sostituendo con finanziamenti i mancati introiti, ed evitare la desertificazione produttiva e del paesaggio.

Quindi ho accolto con felicità e gratitudine autentica l’incontro odierno, perché in questo momento la cosa più importante è che la Puglia sta mettendo in campo una collaborazione istituzionale trasversale anche tra diverse forze politiche rispetto al problema Xylella, nella consapevolezza di quello che sta accadendo, con la volontà di collaborare in maniera sincera e senza specifici protagonismi. Questa unità di intenti è una delle cose delle quali essere orgogliosi come pugliesi. Perché un conto sono alcuni momenti di confronto politico e un conto sono le vicende che affliggono seriamente la nostra comunità».

«Con la presentazione della nostra proposta, un Piano di ristrutturazione post Xylella, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, abbiamo chiuso il ciclo degli incontri istituzionali, iniziato volutamente dai due commissari europei interessati, Vytenis Andriukaitis alla Salute e Philp Hogan all’Agricoltura, e proseguiti con il ministro all’Agricoltura, GianMarco Centinaio, e con un passaggio estremamente interessante anche con le associazioni di categoria e ordini professionali» si legge nella nota congiunta di Fitto e De Castro..

«La nostra proposta, ovvero una misura del Psrn che serve a dare risposte al mancato reddito e dare una prospettiva futura per un intero territorio colpito dal batterio, non è in alternativa a nessun’altra iniziativa sia di carattere legislativo, legge quadro o speciale, né ad altre misure - precisano i due parlamentari europei -. È una proposta formulata da due europarlamentari salentini che quotidianamente vengono sollecitati e interrogati da agricoltori, operatori turistici ma anche normali cittadini che finora hanno assistito a un balletto di polemiche e scaricabarile.

Bene, il clima è cambiato e l’incontro di questa mattina con il presidente Emiliano è stato all’insegna della cordialità e della volontà di lavorare in sinergia per tentare, in corso d’opera di cambiare, un Psrn e i Psr già avviati, co-finanziati dall’Europa.

Avere l’assenso di tutti i protagonisti istituzionali, quindi, era propedeutico per poter formulare una proposta nel dettaglio. Ora siamo nelle condizioni di farlo: per questo nei prossimi giorni quella che finora poteva apparire con una semplice enunciazione di buoni propositi, prenderà forma in un documento finale che sarà sottoposto a tutti per un impegno formale. Subito dopo la pausa di agosto contiamo di mettere intorno a un tavolo tutti i protagonisti per dare concretezza alle parole e alle buone intenzioni».

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