L'emergenza

Xylella, Fitto e De Castro incontrano il mondo agricolo

I due eurodeputati hanno presentato la loro proposta ieri a Lecce

Politica
Ostuni martedì 17 luglio 2018
di La Redazione
Fitto e De Castro incontrano il mondo agricolo
Fitto e De Castro incontrano il mondo agricolo © n.c.

Un incontro partecipato e proficuo quello che si è tenuto ieri nella sala consiliare della Provincia di Lecce: gli eurodeputati Raffaele Fitto e Paolo De Castro hanno voluto illustrare le categorie produttive e gli ordini professionali del mondo agricolo per illustrare la proposta di un Piano di ristrutturazione del territorio post Xylella.

«Dopo aver incontrato i commissari europei alla Sicurezza alimentare e all'Agricoltura, Andriukaitis e Hogan - hanno spiegato Fitto e De Castro - ed avere ottenuto la loro non scontata condivisione e dopo che anche il ministro all'Agricoltura, Centinaio, atteso nei prossimi giorni in Puglia e da noi incontrato a Bruxelles, ha condiviso la nostra proposta considerandola fattibile e concreta. Questa mattina abbiamo voluto illustrarla ai diretti interessati, a chi convive quotidianamente con quello che è stato definito un vero e proprio terremoto che sta distruggendo ettari ed ettari di terreno, che non vuol dire solo danni all'agricoltura, ma anche al turismo, agroalimentare, Immagine del Salento e non solo».

Appunto "non solo", dal mondo agricolo è arrivato forte il grido di allarme: a rischio è l'intera olivicoltura non solo salentina, ma pugliese e fra qualche anno anche extra regionale. Qualcuno, per questo propone la richiesta di decreti d'urgenza o leggi speciali, a tal proposito Fitto e De Castro sono stati chiari: «La nostra proposta non esclude l'adozione di altri provvedimenti amministrativi o legislativi, la nostra è prettamente economica e di ristoro, che possa aiutare le aziende agricole, ma anche i piccoli proprietari terrieri a reinventare una produzione agricola o solo a riceverne un giusto indennizzo per i danni subiti»

Per le cifre ipotizzate si potrebbe parlare a titolo meramente indicativo di una misura di circa 100 milioni di euro per circa 30.000 ettari di superficie interessata spalmati in 5 anni di piano di ricostituzione che si possono recuperare dalle varie misure già varate e non utilizzate, in modo particolare il 50% sarebbe a carico dell'Europa, il restante a carico del governo nazionale, della Regione Puglia, ma anche di altre regioni le quali non possono non essere interessate alla guerra contro il batterio che potrebbe interessare anche i loro territori.

«Ora l'ultimo tassello che manca - hanno concluso - è l'incontro con la Regione Puglia, che contiamo di fare prima della pausa estiva in modo da organizzare per ottobre l'arrivo in Puglia del commissario Andriukaitis per siglare ufficialmente l'avvio operativo del nostro piano»

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