La terza edizione

La fotografia in PhEST

A Monopoli dal 6 settembre al 4 novembre mostre, incontri, letture portfolio, concerti, proiezioni e dj set. Tra i lavori anche il progetto di Edoardo Delille sui porti di Bari e Brindisi

Cultura
Ostuni mercoledì 05 settembre 2018
di La Redazione
Giovanni Troilo e Arianna Rinaldo
Giovanni Troilo e Arianna Rinaldo © n.c.

Rosso, verde, blu e violetto, arancione e indaco. E poi giallo... Sono i colori di PhEST – See Beyond the Sea, il festival internazionale di fotografia e arte che per il terzo anno consecutivo ha eletto Monopoli come sua regina per ospitare un melting pot unico di arte.

Per due mesi intensissimi la cittadina sul mare pugliese scelta dagli organizzatori si trasformerà in una galleria d'arte a cielo aperto contaminata dalla fotografia e dai messaggi che ciascun lavoro selezionato vuole trasmettere.

Dal 6 settembre al 4 novembre cittadini e turisti, insegnanti e alunni che ricominciano la scuola, appassionati di fotografia, professionisti del mestiere e tutti quelli che vorranno dedicare qualche ora del loro tempo a questo evento speciale potranno ammirare le ventuno mostre che, contemporaneamente, abiteranno spazi e luoghi al chiuso e all’aperto nel cuore di Monopoli. Il festival è inserito ufficialmente nel calendario dell'anno europeo del patrimonio culturale voluto dal Ministero dei Beni culturali e dall'Unione Europea, ha il patrocinio di Regione Puglia – assessorato Industria Turistica e Culturale, Comune di Monopoli -Monopoli Tourism, Puglia Promozione, Ministero della cultura albanese e Apulia Film Commission.

Dopo il successo delle prime due edizioni con oltre 28mila visitatori, PhEST si arricchisce quest'anno di nuovi spazi espositivi e prestigiose collaborazioni. Oltre al Porto vecchio, alla muraglia di Porta vecchia, alle mura del Castello e il centro storico, le esposizioni saranno di casa a Palazzo Palmieri, Castello Carlo V, chiesa Santi Pietro e Paolo e Palazzo Martinelli.

I temi attraverseranno ogni immagine, ogni visione ed ogni tratto della vita e della natura, il mare, l’immaginario, la storia, la famiglia, il viaggio, l’ambiente, la quotidianità e la contemporaneità.

Il festival ospiterà anche il progetto speciale sul territorio, quest'anno realizzato dal fotografo fiorentino Edoardo Delille, che ha concentrato la sua attenzione sui porti pugliesi di Bari e Brindisi. Delille, in residenza artistica a Palazzo Fizzarotti nelle scorse settimane, ha scattato le sue istantanee di questi luoghi per provare a raccontarli standoci dentro, rappresentando la gente in transito e le mille storie che si intrecciano in questi spazi di frontiera, di partenza e arrivo, di viaggio e di lavoro.

«Porti e foto di famiglia: è attraverso questi macrotemi paralleli che si compiono i due viaggi di quest’anno. Temi e viaggi che non mancano di incrociarsi in più di un’occasione – spiega Giovanni Troilo, direttore artistico di PhEST -. Il porto deve la sua eccezionalità all’essere un luogo che non è più qualcosa e non già qualcos’altro, uno spazio neutro sospeso che pone in relazione, che unisce luoghi, culture, immaginari lontani».

«I lavori in mostra alla terza edizione di PhEST, festival di fotografie a arte a Monopoli, ci interrogano sul mondo in cui viviamo. Ci pongono di fronte a questioni dure, a volte inaccettabili. Puntano il dito verso situazioni che a volte non vogliamo vedere. Ci mostrano cose meravigliose che diamo per scontato. È la forza delle immagini che rende la fotografia così potente e importante» dichiara Arianna Rinaldo, responsabile della curatela fotografica del festival.

«Con la terza edizione di PhEST la fotografia e l’arte contemporanea dialogano alla costruzione di veri e propri ambienti, contesti visuali immersivi dove l’osservatore è pienamente al centro della riflessione sui temi culturali e sui processi estetici» aggiunge Roberto Lacarbonara, responsabile della curatela artistica.

«Tre anni fa abbiamo conosciuto PhEST e ce ne siamo innamorati attivando in questi anni diverse collaborazioni tra cui la trasposizione degli ulivi di Alejandro Chiaskelberg a Mosca lo scorso inverno – racconta Alfredo de Liguori, responsabile marketing Puglia Promozione -. Ma quello che ho nel cuore di PhEST è la mostra di Piero Martinello Neptune gladiators dedicata ai volti dei pescatori monopolitani che ha fatto nascere una grande empatia tra la città e il festival».

«Anche quest’anno l’amministrazione comunale di Monopoli insieme alla Regione Puglia ha voluto chiudere l’estate e aprire l’autunno con PhEST – ha dichiarato il sindaco di Monopoli, Angelo Annese -. Il tema scelto quest’anno è quello dei porti e la storia della nostra città è legata ad esso quale porta sul Mediterraneo. Già in questi giorni le foto apparse sui muri del centro storico hanno incuriosito. Una mostra che inorgoglisce i monopolitani perché anche i luoghi meno conosciuti sono al centro di questo itinerario espositivo fatto di foto dei nostri avi».

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