La terza edizione

Il porto di Brindisi protagonista di PhEST

A Monopoli dal 6 settembre al 4 novembre festival della fotografia. Invasione urbana con acqua e farina di Leo&Pipo per il progetto "Album - Ritratti di Famiglia"

Cultura
Ostuni giovedì 30 agosto 2018
di La Redazione
Edoardo Delille
Edoardo Delille © n.c.

Conto alla rovescia per la terza edizione di PhEST – See Beyond the Sea, il festival internazionale di fotografia e arte diventato un appuntamento fisso per Monopoli.

Occhi puntati sulla città di mare pugliese che dal 6 settembre al 4 novembre si trasformerà in un polo dell'arte a cielo aperto. Una ventina le mostre in programma per questa terza edizione con la direzione artistica di Giovanni Troilo, la curatela fotografica di Arianna Rinaldo e la curatela per l’arte contemporanea di Roberto Lacarbonara. Il Festival è inserito ufficialmente nel calendario dell'anno europeo del patrimonio culturale voluto dal Ministero dei Beni culturali e dall'Unione Europea.

Già noto il progetto speciale sul territorio quest'anno realizzato dal fotografo fiorentino Edoardo Delille, che durante la sua residenza artistica a Palazzo Fizzarotti ha realizzato alcuni scatti nel porto di Bari e in quello di Brindisi.

E intanto oggi hanno iniziato a comparire sulle mura dei palazzi del centro storico delle gigantografie di uomini, donne, bambini, intere famiglie. Sono gli scatti raccolti in questi mesi dall'associazione PhEST impegnata nel recupero delle fotografie amatoriali e familiari nella città di Monopoli e della Puglia nell’intento di condividerli come patrimonio collettivo per Album - Archivio di Famiglia di cui la mostra #Wewereinpuglia rappresenta il primo esito della raccolta. Un’operazione di street art a cura di Leo & Pipo dove le foto d’archivio sono oggetto di una installazione in esterni. Le figure del passato invadono il centro storico di Monopoli. Passeggiano per i vicoli, escono dalle case, sostano lungo le pareti; gli stessi vicoli, le stesse pareti in cui erano state ritratte. In questa osmosi tra passato e presente, le figure arrivano a ricordarci chi eravamo per capire meglio chi siamo e chi dobbiamo essere. Lo ricorderanno ai pugliesi e a chi viene a visitarli. Il viaggio diventerà per chi arriva un processo di conoscenza reale della cultura, del Dna dei luoghi e porterà con sé un frammento di quella fiera identità in giro per il mondo.

le brave persone dormono. Seppur esportato in diversi territori, il movimento è intrinsecamente parigino. Entrambi sono cresciuti in un sobborgo dove tutti si conoscevano per nome e i legami sociali erano molto forti. Trasferitisi a Parigi, si sono improvvisamente ritrovati anonimi. Per questo Leo & Pipo si sono decisi a creare una famiglia immaginaria, rispecchiando un tempo in cui Parigi era ancora solo un grande villaggio.

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