Fiamme gialle al lavoro

Avrebbero truccato la gara d'appalto per favorire l'assunzione di parenti: cinque indagati a Ostuni

Questa mattina cinque ostunesi, tra cui un dirigente comunale e un assistente sociale, sono stati raggiunti da un avviso di garanzia

Cronaca
Ostuni venerdì 11 novembre 2016
di La Redazione
Avrebbero truccato l'appalto per favorire l'assunzione di parenti: cinque indagati a Ostuni
Avrebbero truccato l'appalto per favorire l'assunzione di parenti: cinque indagati a Ostuni © @n.c.

Sono cinque i soggetti indagati a Ostuni, con l'accusa di corruzione e turbata libertà degli incanti riguardo un appalto, che ammontava a un milione di euro, per l'affidamento in gestione di un centro diurno socio-educativo.

Al termine di una complessa indagine di polizia giudiziaria ed amministrativa, la Guardia di Finanza di Ostuni ha notificato gli avvisi di garanzia, disposti dall’Autorità Giudiziaria brindisina, per reati di corruzione e turbata libertà degli incanti, nei confronti di cinque soggetti, tra cui un ex dirigente dei Servizi Sociali, ora in pensione, e un assistente sociale del Comune di Ostuni. Altri avvisi di garanzia sono stati emessi nei confronti del figlio e della sorella degli stessi, nonché del presidente di una Cooperativa sociale.

Il dirigente e l’assistente sociale, in qualità di pubblici ufficiali, violando i loro doveri d’ufficio, avrebbero alterato “fraudolentemente” lo svolgimento della gara ad evidenza pubblica per la gestione in concessione di un centro diurno socio-educativo (per un impegno di spesa pari ad 1 milione di euro in 5 anni), al fine di escludere, ingiustamente, una Cooperativa sociale (precedente gestore) a vantaggio di un’altra.

L’accordo “corruttivo” prevedeva l’assunzione, da parte del presidente della cooperativa beneficiaria, del figlio del dirigente comunale e della sorella dell’assistente sociale. L'inchiesta della Guardia di Finanza sarebbe partita in seguito a un esposto presentato in Procura dallo stesso sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola.

L’Autorità Nazionale Anticorruzione, informata della vicenda, ha condiviso tutte le risultanze operative contestate. L’intervento delle Fiamme Gialle si inserisce nel quadro delle attività che il Corpo svolge per garantire il rispetto delle regole e salvaguardare la concorrenza leale tra operatori in un panorama nazionale che registra frequenti, analoghe situazioni di cattiva gestione delle procedure di affidamento delle opere pubbliche.

A ricevere i cinque avvisi di garanzia sono stati Antonio Minna, ex dirigente Servizi Sociali del Comune di Ostuni, Paride Minna, Rosanna Danese, Grazia Danese e Giovanni Spennati, presidente dalla Cooperativa "Penelope".

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