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Piano salvataggio, bilancio positivo

Il Comune: «Per la prima volta fornito efficace servizio coordinato nel litorale dell’area naturale protetta»

Attualità
Ostuni martedì 11 settembre 2018
di La Redazione
Piano salvataggio, bilancio positivo
Piano salvataggio, bilancio positivo © n.c.

Con il termine della stagione balneare, si è concluso domenica scorsa con esiti molto positivi il periodo di attuazione del Piano collettivo di salvataggio predisposto dal consorzio DunAmare in collaborazione con il Comune di Ostuni e patrocinato dal Parco regionale delle Dune Costiere.

Un piano - sottolinea il Comune - che per la prima volta ha fornito un efficace servizio coordinato di salvataggio lungo l’ampio tratto del litorale ostunese compreso nell’area naturale protetta.

Redatto da Marco Massari su incarico del consorzio DunAmare, il piano è stato il primo nel suo genere in Puglia in quanto, grazie ad uno specifico studio della morfologia della costa, delle vie e dei punti di accesso alla spiaggia, nonché dei carichi turistici estivi, ha permesso una ottimizzazione delle dislocazione delle risorse dei privati consentendo al contempo, grazie anche al partenariato con il Comune di Ostuni, di fornire per tutta la durata della stagione balneare un servizio di salvamento unico e coordinato, non solo in corrispondenza delle spiagge con servizi, ma anche lungo ulteriori tratti di spiaggia libera.

Grazie alla predisposizione di 11 postazioni di salvataggio, 8 posizionate nelle vicinanze delle strutture di servizio alla balneazione aderenti al Piano (Kypos, Macchia Mediterranea, Lido Morelli, Onda Blu, El Cohiba, LullaBay, Crazy Bull, Bosco Verde e Lido Stella), 2 posizionate sulle spiagge del Pilone, e una aggiuntiva predisposta sulla spiaggia di Costa Merlata, attrezzate di tutte le dotazioni necessarie e coordinate tra loro tramite un servizio radio, è stata resa più sicura la balneazione su un lungo tratto di costa, peraltro interessato da tratti altamente a rischio.

I 25 bagnini impegnati a turno nell’attuazione del servizio, coordinati d Daniele Nuzzo della cooperativa Salvare, dal 2 giugno al 2 settembre hanno effettuato quindici interventi di salvataggio di persone in difficoltà per le quali, grazie alla tempestività degli interventi, non si è dovuto ricorrere a cure mediche, ma hanno soprattutto svolto una costante azione di informazione sui corretti comportamenti da tenere sulla spiaggia e in mare e un quotidiano monitoraggio, individuazione e segnalazione dei punti di formazione delle pericolose correnti di risacca, evitando in tal modo ulteriori situazioni di pericolo.

Particolare importanza infatti è stata data nel piano alla attuazione di misure di prevenzione attraverso l’informazione e la sensibilizzazione dei bagnanti, prevedendo anche il posizionamento di pannelli multilingue sulla localizzazione dei tratti non sicuri per mancanza del servizio di salvataggio, sul significato delle bandiere issate sui pennoni in prossimità delle postazioni di salvataggio, così come sul riconoscimento delle correnti di risacca e sui corretti comportamenti da tenere per la propria e altrui sicurezza in mare.

Rilevante è stata infine anche la funzione che i bagnini hanno svolto di presidio a tutela dei preziosi habitat presenti all’interno del Parco delle Dune Costiere, sensibilizzando i fruitori della spiaggia sull'importanza e la fragilità delle zone umide e del sistema dunale, ed evitando che potessero salire sulle dune.

Particolarmente importante è stato il ruolo del parco, che ha contribuito ad aggregare in un unico consorzio gli operatori balneari dell’area protetta per sperimentate forme di gestione collettiva del litorale che hanno tra l’altro portato a definire un piano di salvataggio che ha potuto interessare anche ampi tratti di spiaggia libera dell’area protetta grazie al proficuo confronto tra soggetti privati, Capitaneria diporto, ente parco e Comune di Ostuni.

«Vista l’esperienza positiva di questa prima sperimentazione di accordo tra amministrazione pubblica e operatori privati - ha commentato l’assessore Francesco Palmisano, ringraziando a nome dell’amministrazione comunale tutti gli attori che con grande impegno hanno consentito il buon esito dell’iniziativa – stiamo già valutando l’attivazione di percorsi di concertazione per estendere per il prossimo anno il servizio di salvataggio all’intera fascia costiera di competenza del Comune di Ostuni».

Particolarmente soddisfatto il presidente del consorzio DunAmare, Eliseo Gallo, che ha dichiarato «ringrazio tutti, nessuno escluso, il piano collettivo è stato esempio di sinergia, supporto reciproco e coraggio. Coraggio perché le responsabilità fanno paura a tutti».

Terminato il periodo di attuazione del Piano, il servizio di salvataggio continuerà comunque a essere attivo fino al 30 settembre presso alcune delle strutture di servizio alla balneazione presenti nel Parco a tutela dei numerosi bagnanti che ancora frequentano queste bellissime spiagge.

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