Tra mito e realtà

Vittorio Continelli regala a “We are the children” la sua interpretazione dei miti Anansi e Aracne

Ieri sera, nello store di "Officine Tamborrino", Vittorio Continelli ha regalato al progetto umanitario "We are the children" la sua interpretazione dei miti di Anansi e Aracne

Cultura
Ostuni mercoledì 16 dicembre 2015
di Antonella Greco
Vittorio Continelli per "We Are The Children"
Vittorio Continelli per "We Are The Children" © @Ostunilive.it

Fili.

Fili invisibili che si annodano, fili sottili che si spezzano, fili impercettibili e tenaci che legano caparbiamente persone e storie che, apparentemente, sembrano non avere nulla a che fare l'una con l'altra. Eppure questi fili diventano trame, intricate e sinuose, che partono da un bandolo di matassa che attraversa vite, continenti e destini.

Le trame che il progetto umanitario "We are the children", ideato e promosso dall’associazione “Tarantula rubra”, presieduta da Anna Nacci, tesse sapientemente riuscendo a legare i destini dei bambini italiani a quelli dei bambini africani, usando la musica come vettore principale e vocabolario universale, in nome della fratellanza e della solidarietà.

E proprio di questo legame invisibile che attraversa i continenti ha raccontato ieri sera a Ostuni, presso lo store di “Officine Tamborrino”, l’attore ostunese Vittorio Continelli che ha voluto regalare a “We are the children” una serata speciale, con un racconto che intreccia mito e realtà, antiche leggende e storie attuali. La sua roboante e appassionata affabulazione ha incantato per quasi ora il pubblico presente. Adulti e piccini si sono ritrovati insieme ad ascoltare, in religioso silenzio, le due storie mitologiche.

Il racconto è riuscito a  evidenziare le similitudini esistenti tra i due miti di Anansi e di Aracne; il primo, Anansi, è un figura appartenente alla mitologia africana rappresentata come metà uomo e metà ragno, mentre Aracne, uno dei racconti più interessanti della mitologia greca, narra di una fanciulla talmente brava a tessere che, per invidia, viene trasformata dalla dea Atena in ragno. Storie antichissime che ieri sera, grazie al racconto di Vittorio Continelli sono giunte fino a noi per continuare a catturare la nostra attenzione, nonostante appartengano a un tempo remoto.

L’evento di ieri sera si inscrive in una serie di manifestazioni che il progetto "We are the children" sta organizzando per raccogliere i fondi necessari affinché le tantissime donazioni raccolte grazie alla generosità dei bambini italiani possano essere consegnati ai bambini del Kenya. L’anno scorso “We are the children” è riuscito a portare in Ghana, ai bambini ospiti di un orfanotrofio di Accra, quattro quintali di donazioni, frutto della prodigalità dei loro coetanei italiani.

Informazioni, curiosità e prossimi appuntamenti sul progetto si possono trovare sul sito:  www.wearethechildren.it


 

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