Musica e solidarietà

Riparte “We are the children”: online il sito, che ospita anche una piattaforma crowdfunding

L'anno scorso il progetto "We are the children" è stato dedicato al Ghana, riuscendo a portare 400 chilogrammi di donazioni ai bambini ospiti di un orfanotrofio ad Accra. Quest'anno la meta prescelta è il Kenya

Cultura
Ostuni mercoledì 21 ottobre 2015
di La Redazione
"We are the children"
"We are the children" © @n.c.

Un sito internet dedicato interamente al progetto “We are the children”.

La preziosa iniziativa umanitaria di scambio culturale e solidarietà tra Puglia e Africa si appresta a tagliare un altro traguardo. L’anno scorso il progetto, promosso dall’associazione “Tarantula Rubra”, presieduta dall’ostunese Anna Nacci, ha portato ai bambini orfani ospiti dell’orfanotrofio “Kinder Paradise” di Accra, capitale del Ghana, 400 chilogrammi di donazioni, regalando un sorriso ai piccoli ospiti.

Quest’anno il programma è molto più ambizioso, scegliendo di andare in Kenya a visitare due orfanotrofi, di cui uno dedicato esclusivamente a bambini e ragazzi sieropositivi. Qui, oltre al materiale didattico, verranno portati giocattoli e medicine ma, soprattutto, verrà donato  loro il grano Senatore Cappelli, che sarà seminato, e verranno installati i pannelli solari che serviranno ad alimentare le pompe idriche, per estrarre direttamente l’acqua. Il progetto, che si propone di portare attraverso la musica solidarietà ai bambini meno fortunati che vivono in Africa, si esplica in Italia coinvolgendo i bambini di alcune scuole primarie della provincia di Brindisi, in attività di laboratorio musicali, attraverso cui imparare il valore della solidarietà.

Abbiamo pensato di creare un sito- spiega Anna Nacci, ideatrice e Project Manager di “We are the children”- che raccolga tutto quello che abbiamo fatto finora ma, soprattutto quello che andremo a fare. Un sito dove chiunque può andare a capire chi siamo e cosa facciamo, al fine di comprendere l’importanza del nostro progetto. Abbiamo inoltre creato una piattaforma di ‘crowdfunding’, in cui, chi vorrà sostenerci potrà farlo, donandoci quello che potrà”.

Il sito del progetto “We are the children” (www.wearethechildren.it) e contiene tutte le informazioni utili a coloro che vorranno sapere di più su cosa è stato fatto l’anno scorso, sulle  novità che riguardano il Kenya e sulla possibilità di effettuare donazioni tramite la piattaforma crowdfunding.

 

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