Nel nome della solidarietà

Riparte “We are the children”, il progetto che unisce la Puglia all’Africa

Dopo il successo di "We are the children" destinato al Ghana, adesso si comincia a lavorare al progetto che vedrà protagonista il Kenya

Cultura
Ostuni lunedì 06 luglio 2015
di Antonella Greco
Il progetto che unisce la Puglia all'Africa
Il progetto che unisce la Puglia all'Africa © @We are the Children

C’è un’altra Africa, lontana dalla oleografia ufficiale a cui giornali e televisioni ci hanno abituati.

Esiste un’Africa diversa, che noi occidentali non conosciamo, fatta di uomini, donne e soprattutto bambini che, rimasti senza genitori a causa della guerra o vittime di un destino crudele, vivono confinati in orfanotrofi lontani da noi anni luce, per distanza, modo di vivere e opportunità.

E’ a questa parte di mondo dimenticato, ma vibrante e vitalissimo, che si rivolge il progetto “We are the children”, nato dall’entusiasmante efferverscenza di Anna Nacci e dalla sua associazione “Tarantula Rubra”.

L’idea di fondo è quella che, attraverso la musica, si possano traghettare solidarietà e condivisione con chi appartiene a un’altra cultura, solo apparentemente lontana dalla nostra.

L’anno scorso, “We are the children” ha voluto aiutare i bambini orfani del Ghana, gemellandosi con tre scuole di Ostuni, in cui sono stati organizzati dei laboratori musicali e dove gli alunni ostunesi hanno acquistato degli oggetti da regalare ai loro piccoli amici dell’orfanotrofio di Accra.

Anna Nacci, nello scorso ottobre, ha personalmente consegnato i regali ai piccoli abitanti dell’orfanotrofio Kinder Paradise di Accra, portando lì, durante la settimana dedicata alla Cultura italiana, la musica, i saluti e le speranze dei bambini ostunesi . Il progetto si è poi concluso a Ostuni, a fine aprile, con una grande festa insieme ai bambini delle scuole gemellate, ospitando i musicisti Eyram Flagbedzi, Aaron Bebe, Nana Baffour e Makola Mambo, grazie alla solidarietà di chi ha creduto fortemente nel progetto, fin dall’inizio.

Quest'anno “We are the children” cresce e si rafforza, puntando a diventare un progetto che superi i confini ostunesi arrivando in tutta Italia. Qualche giorno fa, Anna Nacci ha presentato la squadra e spiegato quello che avverrà da adesso in poi con “We are the children”, dedicato quest’anno al Kenya. La squadra, oltre che da Anna Nacci, è composta da Tonio Palma, che curerà la comunicazione web, l’ufficio stampa, il sito, il blog e i social network, da Alessandra Corso che si occuperà di tutto quello che riguarda la comunicazione video, foto e grafica, da Nicola Zurlo, operatore dello Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) di Torre Santa Susanna, da Carmen Nacci, che farà la segretaria di produzione e da Carmen Orlando, che curerà il coordinamento con le scuole.

Il progetto, che quest’anno si arricchisce notevolmente, inizierà a ottobre nelle scuole- racconta Anna Nacci- dove, quando andremo a fare raccolta fondi, donazioni e laboratori, porteremo con noi due ragazzi ospiti dello Sprar, che interagiranno direttamente con i bambini raccontando la loro storia e il motivo che li ha portati a fuggire dalla terra in cui sono nati”.

Le scuole visitate quest’anno saranno dieci, tra cui una in provincia di Milano che si è già mostrata disponibile a sposare il progetto. ”Questo- afferma Anna Nacci- comporterà un quantitativo maggiore di donazioni, che quest’anno saranno non solo materiale didattico, ma anche indumenti, medicine e giocattoli".
 Un’importante novità riguarda i pannelli solari per pompe idriche che verranno portati in Kenya e messi a disposizione dei bambini dell’orfanotrofio.

 “Siamo in contatto con una ditta che ci regalerà dei pannelli solari per pompe idriche, per estrarre direttamente lì l’acqua. Le andremo a impiantere nell’orfanotrofio che andremo a visitare. Ciò significa che daremo ai ragazzi kenioti l’opportunità di imparare a installare i pannelli solari e a fare manutenzione”.

Quest’anno non è ancora stato individuato il Comune partner con cui effettuare il gemellaggio. “L’anno scorso abbiamo avuto dalla nostra parte la sensibilità del sindaco Gianfranco Coppola che ha creduto, fin da subito, nel progetto- continua a raccontare Anna-. Purtroppo non altrettanta sensibilità è stata dimostrata dalla Giunta, ecco perché quest’anno individueremo un Comune della provincia di Brindisi, con qualche assessore illuminato che sposi il progetto e lo avalli totalmente. Vogliamo che ci sia partecipazione allargata perché, quando si fa un’iniziativa internazionale, la Giunta dovrebbe collaborare e partecipare”.

Il cronoprogramma di “We are the children” prevede, da ottobre, l’entrata nelle scuole con i laboratori e con i ragazzi dello Sprar. A febbraio si dovrebbe partire per il Kenya e a fine aprile dovrebbe esserci il gemellaggio con i musicisti kenioti.

Questa è la Puglia che ci piace: aperta, accogliente e senza pregiudizi. Esempio di una regione che rispetta le minoranze e si fa esempio virtuoso lanciando un ponte tra Italia e Africa, nel nome della solidarietà e dell’interculturalità.

 

 

http://www.tarantularubra.it/varie/gemellaggio.htm

http://www.tarantularubra.it/varie/ghana.htm

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