Flora e Fauna

La morfologia della città, le sue peculiarità, l’economia, la flora e la fauna.

La città
a cura di Paola Loparco
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La vegetazione è composta in prevalenza da Ulivi, Fichi d’India e Mandorli, che iniziano a fiorire già a metà gennaio, rendendo l’ambiente rurale molto suggestivo.

Lungo tutto il litorale crescono spontaneamente le piante della macchia mediterranea: mirto, ginepro, corbezzolo, alloro, ginestra, rosmarino, lentisco, cappero e molte altre. La maggior parte di queste piante cresce sui declivi con un suolo poco profondo e soggetto a un rapido drenaggio, su cui le formazioni della macchia svolgono una funzione importantissima di difesa del suolo dalla erosione da parte degli agenti atmosferici, assicurando un'efficace equilibrio idrogeologico. Costituisce un esempio di microambiente, fornendo nutrimento e riparo a insetti, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi. Tra i fiori all’occhiello del territorio, c’è il Parco delle Dune Costiere tra Torre San Leonardo e Torre Canne, un’estesa area protetta, che fa capo ai comuni di Ostuni e Fasano.

Riconosciuto Riserva Naturale Regionale, qui sono presenti numerosi habitat, tra cui alcuni che rischiano di scomparire del tutto. Gli uliveti nell’entroterra, le dune fossili e la pseudo-steppa verso il litorale, la steppa salata mediterranea, gli stagni retrodunali, le dune a ginepro, l’ammophileto, la grande spiaggia ed infine il posidonieto sottomarino, rappresentano la casa ideale di numerose specie animali. Nello stagno è stata ripristinata la coltura biodinamica dei cefali e delle anguille, attraverso una serie di bacini, la cui costruzione risale al XIII secolo. Gli unici anfibi presenti sono il Rospo Smeraldino e la Rana Verde, perché i pesci non ne permettono la proliferazione, nutrendosi di uova e larve.

Numerosi invece sono gli uccelli che fanno il nido o che passano durante le migrazioni: la primavera viene annunciata dal passaggio delle Gru, d'estate il canneto ospita esemplari di Cannaiola comune, Folaghe, Tuffetti e Gallinelle d'acqua. Da luglio fino a tutto l'inverno si può osservare il Martin pescatore, l’Airone rosso e cenerino, la Garzetta, il Tarabusino. Ed ancora: Sgarze ciuffetto, Cavalieri d'Italia, Pettegole, Pantane, Albastrelli, Gambecchi e Piovanelli. In inverno invece sono  le anatre le regine del Parco: ve ne sono di variopinte, come il Fischione, il Codone, la piccola Alzavola e il colorato Mestolone, così chiamato per via del becco a mestolo, indispensabile per nutrirsi di piante acquatiche.

Un capitolo a parte meritano gli Ulivi secolari disposti sulla fascia interna tra la Murgia ed il litorale, che danno vita alla rigogliosa “Piana degli Ulivi”. Gli uliveti, capillarmente diffusi, contraddistinguono in modo forte il paesaggio e rappresentano una fondamentale risorsa economica.

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