Per il libero ostunese la prima a Castellana è un ritorno a casa

Il sogno diventa realtà: l'esordio di Francesco D'Amico in Serie A

Tanti ostunesi al PalaGrotte di Castellana domenica scorsa, per applaudire il giovane talento ostunese, alla sua prima partita ufficiale in Serie A2

Volley
Ostuni martedì 26 settembre 2017
di Salvatore Galizia
Francesco D'Amico a Castellana con la maglia del Volley Potentino
Francesco D'Amico a Castellana con la maglia del Volley Potentino © Fabrizio D'Alessandro

Nelle prime torride settimane agostane giornali e siti web riportavano la notizia del momento, una storia di sport, di vita, di successo, raccontata poi di bocca in bocca praticamente a chiunque. Francesco “Ciccio” D’Amico, giovane idolo del PalaCeleste e di tutta Ostuni lasciava la Città bianca per spiccare il grande salto verso la Serie A. E giù lacrime, di commozione e orgoglio, velate da quel carico di tristezza quasi egoistica che ha attanagliato l’animo di quanti, tra amici e addetti ai lavori, avevano il privilegio di viverlo quotidianamente.

Forse il senso di vuoto e di nostalgia condivisa in una sorta di mistica preghiera, o più semplicemente un destino mai banale, hanno saputo ridipingere la lieta vicenda in maniera imprevedibile: domenica scorsa, per la prima giornata del campionato di Serie A2, il Volley Potentino ha affrontato i padroni di casa della Materdominivolley.it nella vicina Castellana, occasione dunque per D'Amico di battezzare l'inizio della grande avventura nella sua terra, davanti al suo pubblico.

Ecco allora un mini esodo ostunese, con mezzo PalaCeleste al PalaGrotte a fare il tifo, un clan gialloblu di almeno cinquanta persone tutte lì per lui, in visibilio per un esordio che non poteva che essere sotto lo sguardo lucido di papà Enzo e di tutti loro, stretti l’un l’altro dal grido di battaglia di mamma Mina: «Forza Ciccio!». E giù di nuovo lacrime, di commozione e orgoglio, incorniciate stavolta da una indefinibile gioia di esserci e di poter assistere alla prima ufficiale.

Il giovane atleta ostunese classe ’99, con il suo numero 6 sulle spalle si è subito ritagliato il suo spazio come libero di difesa, piatto forte del repertorio, prendendosi anche la responsabilità di “apparecchiare” per gli attacchi dei suoi compagni quando l’azione estrometteva il palleggiatore. Quando poi a fine secondo set ha tirato su, facendo da scudo con il corpo, un’impressionante bordata “nemica” regalando il contrattacco vincente del 2 a 0 è venuta letteralmente giù la sua curva che gli ha regalato la standing ovation.

«È stato fantastico - racconta D’Amico a fine gara al microfono di Fabrizio D’Alessandro (su YouTube l’intervista completa) - indescrivibile tornare a giocare la prima di campionato “a casa” con tanti tifosi venuti da Ostuni qui per me, sono troppo contento e onorato».

Per la cronaca la sfida si è conclusa con uno scoppiettante 1 a 3 (22-25, 22-25, 25-23, 24-26) in favore degli ospiti, animato da set molto equilibrati e combattuti da due formazioni giovanissime. Non ce ne vogliano gli amici della Mater e della Goldenplast, ma per noi ostunesi il punto era un altro.

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