Domenica match clou per i gialloblu

Cestistica: al PalaGentile si gioca Ostuni - Corato

Torna il derby dopo 9 anni. Cestistica finalmente col roster al completo

Basket
Ostuni venerdì 13 ottobre 2017
di La Redazione
Scatti dalla finale playoff di Serie C Silver tra Ostuni e Nardò al PalaGentile
Scatti dalla finale playoff di Serie C Silver tra Ostuni e Nardò al PalaGentile © Salvatore Galizia

Nove anni dopo, Ostuni e Corato si sfidano ancora. Era il 2008, infatti, quando Basket Corato e Assi Basket Ostuni si sono incrociati per l'ultima volta: erano al PalaLosito, forse qualcuno ricorderà l'espulsione di Donato Avenia, Corato avanti anche di 16 punti nel terzo quarto, le triple di Mimmo Morena, le schiacciate di Claudio Negri. Un'annata che terminò con una esaltante promozione in A Dilettanti. Dalla loro, i biancoverdi possono invece esaltarsi con l'ultimo precedente al PalaGentile, poco prima di Natale del 2007: una vittoria all'ultimo secondo, grazie ad un arresto e tiro di Graziani.

SI potrebbero elencare tanti altri precedenti tra le due squadre, a partire dalla finalissima per la Serie B del 2005: De Leonardis, Stella e Onetto da una parte, Di Santo, Vozza, Parisi e Della Corte dall'altra. L'epilogo, come spesso accadeva, vide Ostuni vincente. D'altronde stiamo parlando di quella che è la vera classicissima del basket pugliese, con tutto il rispetto per tutti gli altri. Una sfida che negli anni ha visto passare dai parquet ostunese e coratino gente che ha fatto la storia da queste parti come gli stessi Avenia e Morena, ma anche Motta e Chiarello, De Leonardis e Onetto, Stella e Sarli, Milone e Leo, Scorrano e Nobile.

Nove anni dopo appunto, ci si ritrova in Serie C Silver dopo due storie molto diverse. Se dopo quel 2008 Ostuni ha vissuto momenti di gloria alternata a sofferenza (tre anni di A Dilettanti, una stagione in Legadue, poi il fallimento dell'Assi, la nascita della Cestistica, la promozione in C1 del 2014), Corato è invece rinata dal basso: dopo la cessione del titolo sportivo di DNB all'esperimento del Basket Nord Barese, i biancoverdi sono ripartiti dalla Prima Divisione, scalando categorie fino alla promozione in Serie C maturata un anno fa.

In panchina per i baresi c'è quel Marco Verile che era in campo proprio in quella finale del 2005, alla terza stagione di fila a guidare il roster coratino. Per quanto riguarda il roster, non si può non partire dal playmaker titolare, il più forte della categoria nel suo ruolo, Mauro Stella, tornato a Corato dopo la promozione in B di pochi mesi fa con la maglia della Andrea Pasca Nardò. Sugli esterni la coppia formata da Michele Castoro, anch'egli un veterano della squadra, e Andrea Morresi, tiratore mortifero lo scorso anno con l'Olimpica Cerignola: sotto canestro Luca Sgrò, proveniente da Costa d'Orlando, e il lituano classe 1991 Benas Bagdonavicius. E ancora il play di riserva Davide Cipri, il lungo ex Foggia Patrisio Cicivè e l'altro esterno ex Ceglie Luca Amorese.

Quello biancoverde è un roster di altissimo livello, che non vuole solo ben figurare in questa Serie C Silver, ma vuole vincere. Non è un caso se dopo la sconfitta casalinga contro Ceglie all'esordio, Stella e compagni sono andati ad espugnare un campo difficilissimo come quello di Manfredonia, per poi battere Castellaneta al PalaLosito. Corato sarà una delle squadre che si giocheranno i primi posti in classifica, fino all'ultima giornata.

Sul fronte gialloblu, coach Curiale potrà finalmente avere a disposizione tutti gli effettivi: anche Luca Schiano, infatti, dopo aver scontato le due giornate di squalifica (per via di un'espulsione ricevuta all'ultima partita con Livorno lo scorso anno) è pronto ad aiutare i compagni, reduci da due battaglie contro Francavilla e Vieste, la prima persa e l'altra vinta. Per battere Corato servirà lo stesso animus pugnandi, la stessa verve offensiva (213 punti segnati in due partite) ma soprattutto una maggiore applicazione nella propria metà campo. Ad arbitrare la partita, palla a due ore 18 al PalaGentile, la coppia di Mola di Bari formata da Francesco Menelao e Domenico Ranieri.

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