Che stress…. è Natale!

Che stress…. è Natale!

Questo periodo risulta particolarmente strassante per tantissime persone, soprattutto per chi si adopera oltremodo per esaudire i desideri altrui, anziché i propri

Rosaria D'Amico Professione Counselor
Ostuni - sabato 23 dicembre 2017
Che stress…. è Natale!
Che stress…. è Natale! © web

Penso vi sia capitato di sentire questa frase almeno una volta nella vita, nel periodo come quello di questi giorni, che precede le feste natalizie….

Ebbene sì il Natale stressa. Basti pensare che tale evento compare nella “Lista degli Eventi stressanti” redatta a da Holmes e Rahe nel 1967.

I due ricercatori scientifici, infatti, sottoposero ad esame più di 5000 pazienti e si accorsero che alcune forme influenzali o malattie erano in stretta correlazione con un cambiamento più o meno invasivo nella vita della persona.

Alla fine dei loro studi stilarono una scala di eventi che va da quelli maggiormente stressanti,( come la morte di un coniuge) fino a quelli ritenuti meno portatori di stress (come le lievi violazioni della legge) e il Natale, la festa religiosa più sentita e attesa dell’anno, compare in questa scala, sebbene negli ultimi posti.

In effetti ansia e stress caratterizzano questi giorni in cui si corre a destra e a manca per soddisfare bisogni e aspettative sul posto di lavoro , con i parenti, gli amici… sembriamo tutti impazziti e, come belve feroci, nella giungla del traffico cittadino ci spostiamo alla ricerca dell’ultimo regalo o dell’ingrediente indispensabile alla riuscita dell’agognato (e spesso odiato) pranzo natalizio, che inevitabilmente ci sfinirà con le sue incalcolabili calorie….o sarà qualcos’altro a sfinirci?...

Ma cosa è lo stress?

Lo stress consiste in una “risposta biologica” del corpo a qualsiasi richiesta dell’ambiente, a qualsiasi stressor, cioè qualsiasi stimolo capace di attivare in noi uno stato di allarme in cui si mobilitano energie difensive, quali aumento del tasso ematico di adrenalina e noradrenalina, provenienti dalle ghiandole surrenali, con la conseguenza di un aumento dei battiti cardiaci e della pressione sanguigna.

Insomma il corpo reagisce accrescendo la capacità di prestazioni a breve termine, di fatto aumenta la nostra concentrazione ed efficienza e ce la facciamo a fronteggiare l’elemento stressante….ma a che prezzo?

Oltretutto, se questa attivazione per qualche motivo non cessa, e il nostro corpo rimane in uno stato di allarme a lungo termine, avviene un abbassamento delle difese immunitarie con conseguenze serie per la nostra salute e il nostro benessere.

Basterebbe fermarsi un attimo a pensare proprio a questo, al nostro benessere, e chiederci se il prezzo da pagare non sia troppo alto, a chiederci se non ci sia in realtà un modo migliore di affrontare le cose, un modo per evitare di subire tanta pressione…spesso la soluzione c’è, è solo che noi non la vediamo, indaffarati come siamo, nella corsa al soddisfacimento delle aspettative altrui…

E se…almeno per Natale… ci facessimo il grande regalo di alzare il volume della nostra saggia voce interiore, che sa benissimo cosa è meglio per noi?

Quindi, cari lettori, vi auguro un buon “ ascolto” e…un sereno Natale.

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