Costumi, danze, suoni… tradizioni

Ostuni apre una finestra sul mondo con “I Sapori del Folklore”

Sabato sera, 19 agosto, un mix culturale di popoli provenienti da quattro diversi continenti ha incantato cittadini e turisti nella cornice della Villa comunale

Spettacolo
Ostuni lunedì 21 agosto 2017
di Anna Maria Moro
Ostuni apre una finestra sul mondo con “I Sapori del Folklore”
Ostuni apre una finestra sul mondo con “I Sapori del Folklore” © OstuniLive.it

Colori, ritmi, danze, profumi… tradizioni.

Tutto questo è stato “I Sapori del Folklore”, la kermesse ideata dal Gruppo Folk “Città di Ostuni” con il patrocinio del Comune di Ostuni – Assessorato alle Attività Produttive, andata in scena sabato sera 19 agosto in una gremitissima Villa comunale.

Come consuetudine, la manifestazione è stata aperta dal tradizionale corteo storico partito alle 20.30 circa da via Tenente Specchia, che ha colorato e animato le vie cittadine con gli abiti e i suoni dei gruppi folk partecipanti. Quattro continenti si sono, quindi, ritrovati sul palco allestito nella Villa comunale per dare il via ad una festa capace di far compiere agli spettatori il giro del mondo.

Ad aprire le danze i padroni di casa. Il Gruppo folk “Città di Ostuni” ha, infatti, proposto al pubblico alcuni balli della tradizione locale, conclusisi con la pizzica tarantata. È stata, quindi, la volta dei ritmi e delle coreografie composte ed ordinate, per alcuni versi classicheggianti, della Georgia, prima dalla salita sul palco dell’attesissima Nuova Zelanda per raccontare l’affascinante cultura maori. Ritmi tribali, costumi minimalisti e pelli dipinte hanno, quindi, lasciato il posto ai suoni più dolci di Panama, che ha chiuso la manifestazione.

Siamo riusciti ad organizzare uno scambio culturale tra quattro continenti, compreso il nostro, riuscendo a far salire su questo palco ben tre gruppi stranieri – esordisce soddisfatto per la buona riuscita della kermesse Antonio Greco, Direttore Artistico della manifestazione e Presidente del Gruppo Folk Città Di Ostuni – Tutto questo è stato reso possibile grazie al contributo dell’amministrazione comunale, che ogni anno crede ed investe in questo progetto, e dei commercianti, che volontariamente contribuiscono alla realizzazione dell’iniziativa”.

Obiettivo di questo gemellaggio culturale è, innanzitutto, quello di “trasmettere alle giovani generazioni i valori della pace, della fratellanza e del rispetto nei confronti delle culture e dei popoli del mondo – continua il Antonio Greco - Credo che anche quest’anno siamo riusciti nel nostro intendo rendendo Ostuni per una serata capitale mondiale del folklore”.

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