Riflettori puntati sul nosocomio ostunese

Il grido di protesta degli ostunesi per difendere il proprio Ospedale arriva su La7, nella trasmissione "Tagadà"

Ieri pomeriggio la trasmissione presentata da Tiziana Panella, ha dedicato uno spazio alle proteste dei cittadini ostunesi, che si oppongono alla chiusura dei reparti di Pediatria e Cardiologia

Ostuni sabato 11 marzo 2017
di La Redazione
Il grido di protesta degli ostunesi per difendere il proprio Ospedale arriva su La7, nella trasmissione "Tagadà"
Il grido di protesta degli ostunesi per difendere il proprio Ospedale arriva su La7, nella trasmissione "Tagadà" © @Ostunilive.it

La mobilitazione e l’indignazione dei cittadini di Ostuni, pronti a tutto per difendere il propro Ospedale, arrivano sulle reti nazionali. Ieri pomeriggio “Tagadà”, la trasmissione condotta da Tiziana Panella in onda su La7, alle ore 14.30, ha dedicato uno spazio e un servizio alle iniziative di protesta messe in atto per scongiurare la chiusura dei reparti di Pediatria e Cardiologia dell’Ospedale di Ostuni.

Ci sarebbe dovuto essere anche un collegamento in diretta con il nosocomio ostunese ma, a causa di alcuni problemi tecnici, non si è potuto realizzare. La trasmissione ha però mandato in onda le immagini girate a Ostuni sabato scorso, 4 marzo, nel corso della grande manifestazione in difesa del diritto alla salute, organizzata dal “Comitato per il futuro della salute nel territorio Nord Brindisino”. Nel servizio andato in onda ieri, si sono viste le immagini delle mamme che, nei giorni scorsi, hanno pacificamente occupato il reparto di Pediatria dopo la sua chiusura, del loro girotondo simbolico dinanzi all'ingresso del presidio ospedaliero e della gente scesa in strada sabato scorso per gridare a gran voce il dissenso per il nuovo Piano di Riordino Ospedaliero regionale, che penalizza soprattutto la provincia di Brindisi sopprimendo tre ospedali su sei e prescrivendo la chiusura dei reparti di Cardiologia e Pediatria dell’Ospedale di Ostuni.

La provincia di Brindisi è già al di sotto della media regionale (3,4 su 1000 abitanti) per la percentuale di posti letto, pari oggi a 2,7 su 1000 abitanti. La trasmissione ha mostrato inoltre anche le immagini della manifestazione svoltasi a San Pietro Vernotico in difesa dell’ospedale del Comune brindisino, anch’esso pesantemente penalizzato dal Piano di Riordino Ospedaliero.

“Quello che è accaduto a Ostuni, con la chiusura dei reparti di Pediatria e Cardiologia- commenta Giovanni Amati, presidente del Comitato per il futuro della salute nel territorio Nord Brindisino”- tiene ancora alta l’attenzione sul problema. Le mamme, nei momenti liberi dal lavoro e dagli impegni familiari, vengono qui a presidiare i reparti che sono stati chusi. Il presidente Emiliano, che ha voluto tenere per sè l’Assessorato alla Salute, pur non avendone le competenze, non ha idea di quello che è l’impatto reale nelle città delle conseguenze di queste decisioni. Noi abbiamo protestato e continueremo a protestare fino a quando qualcuno non ci risponderà, perché fino ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Siamo pronti ad andare direttamente a Bari, a protestare in Consiglio regionale”.

 

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