Conflitto ambientale

Pilone, il M5S invoca legalità e chiede venga dato seguito alle disposizioni del Senato

L’annullamento della delibera di Giunta che avalla l’interramento dell’impianto e la convocazione urgente di una nuova Conferenza di Servizi è quanto richiesto dagli attivisti pentastellati ostunesi e dal Consigliere Bozzetti

Politica
Ostuni mercoledì 13 settembre 2017
di La Redazione
Pilone, il M5S invoca legalità e chiede venga dato seguito alle disposizioni del Senato
Pilone, il M5S invoca legalità e chiede venga dato seguito alle disposizioni del Senato © OstuniLive.it

Torna a farsi sentire il Movimento Cinque Stelle locale e regionale sul conflitto ambientale legato alla realizzazione sulla spiaggia del Pilone dell’impianto di sollevamento, inserito nel più ampio progetto di riqualificazione del sistema fognario a servizio della costa ostunese. Il gruppo di attivisti Cinque Stelle per Ostuni chiede l’annullamento della delibera di Giunta n. 251 del 31 luglio scorso, con la sottoscrizione di una formale istanza messa agli atti in data 29 agosto, alla quale non è giunta a tutt’oggi alcuna risposta da parte dell’amministrazione comunale. Messo a conoscenza dei fatti anche il Prefetto di Brindisi Valerio Valenti e il Consigliere regionale del M5S Gianluca Bozzetti, lesto nel chiedere l’intervento dell’assessore regionale alla pianificazione territoriale e urbanistica, Alfonsino Pisicchio. L’obiettivo da raggiungere è convocare con urgenza una nuova Conferenza di Servizi al fine di valutare in modo approfondito le soluzioni progettuali e i siti alternativi riguardanti la realizzazione dell’impianto di smaltimento liquami nelle località costiere di Pilone, Rosa Marina e Monticelli, in linea con quanto disposto dalla Commissione Ambiente del Senato a maggio scorso.

«L’ubicazione della vasca di liquami in località Pilone è un problema che si trascina ormai da tempo – scrive Gianluca Bozzettiancora oggi non si comprende come sia stato possibile pensare di realizzare un intervento di questa portata su una delle spiagge più belle di tutto il litorale ostunese, adiacente ad aree di notevole interesse naturale, culturale ed archeologico. E’ necessaria una conferenza di servizi al fine di comparare in modo approfondito ed in conformità alla programmazione territoriale vigente, le soluzioni progettuali e i siti alternativi fino ad ora proposti, anche avviando una nuova perizia tecnica indipendente.

Il Movimento 5 Stelle si è adoperato da subito per evitare tale scempio sia in Regione, attraverso numerose interrogazioni e richieste di chiarimenti, che in Senato attraverso interrogazioni e un “Affare Assegnato” proposto dalla senatrice M5S Vilma Moronese. Tuttavia, nonostante oltre due anni caratterizzati anche da incontri e sopralluoghi con cittadini, comitati e Comune di Ostuni, la questione sembra essersi arenata definitivamente sull’alternativa, accettata anche dal Comune, di interrare la vasca di sollevamento liquami mantenendo però lo stessa identica ubicazione.

Noi non ci arrendiamo nonostante le istituzioni continuino ad ignorare la volontà di un’intera comunità mettendo a serio rischio l’ambiente. Alla luce del parziale stato di avanzamento dei lavori, delle evidenze rilevate dalla Commissione Ambiente del Senato e degli impegni assunti nella medesima sede con la relazione finale dell’Affare Assegnato, chiediamo di dare attuazione in ogni sua parte alla Risoluzione nr. 77 doc. XXIV approvata il 25 maggio scorso dalla 13a Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato al termine della fase istruttoria dell’Affare Assegnato n. 918 "Problematiche ambientali della località Pilone di Ostuni” e dunque di avviare un tavolo di coordinamento fra il Ministero dell’Ambiente e la stessa Regione Puglia valutando, inoltre, la sospensione di ogni attività in località Pilone, fino alla conclusione del necessario ulteriore approfondimento. Confido nella sensibilità anche istituzionale del nuovo assessore – conclude Bozzettie auspico quanto prima che si possa trovare unità d’intenti attraverso una soluzione che possa soddisfare tutte le parti in causa e che, soprattutto, possa tutelare e salvaguardare uno dei luoghi più belli di Puglia».

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