Questione ambientale

Pilone: i dettagli dello schema risolutivo della Sen. Moronese, votato all’unanimità ieri in Senato

La senatrice pentasetellata Vilma Moronese, Relatore nell'Affare Assegnato riguardante il Pilone, ha redatto in collaborazione con tutti i membri della Commissione Ambiente, il documento con cui si chiede al Governo di intervenire

Politica
Ostuni venerdì 26 maggio 2017
di La Redazione
Pilone: i dettagli dello schema risolutivo della Sen. Moronese, votato all’unanimità in Senato
Pilone: i dettagli dello schema risolutivo della Sen. Moronese, votato all’unanimità in Senato © OstuniLive.it

La giornata di ieri si è aperta con una buona notizia per il territorio ostunese: la Commissione Ambiente del Senato ha votato unanimemente a favore dello schema risolutivo del conflitto ambientale riguardante la collocazione della vasca di sollevamento liquami sulla spiaggia del Pilone. A sottoscrivere il documento su cui la Commissione si è concentrata, la Senatrice pentastellata Vilma Moronese, membro della XIII Commissione del Senato e Relatore dell'Affare Assegnato n. 918, a cui va il grande merito di aver intrapreso e condotto una tra le battaglie più sentite dalla cittadinanza ostunese.

La questione, sollevata più volte in Regione dai Consiglieri Gianluca Bozzetti e Cristian Casili, sollecitati a loro volta dagli attivisti locali del Movimento Cinque Stelle, è arrivata in Commissione Ambiente poco più di un anno fa, a seguito del sopralluogo della Senatrice Moronese, che a gennaio scorso è riuscita a far ottenere alla vicenda l’affare assegnato n. 918. La Commissione Ambiente, di cui è vice presidente il Senatore di Carovigno Vittorio Zizza (Direzione Italia), anch'egli in prima linea a difesa del litorale ostunese, ha lavorato in questi cinque mesi per ricostruire i fatti e determinare la sussistenza di alternative al progetto di adeguamento dell’impianto fognario, che prevede la collocazione dell’impianto di sollevamento liquami sulla spiaggia del Pilone.

Terminate le audizioni il 3 maggio scorso, con l’approvazione dello schema risolutivo di ieri, come si evince dal documento pubblicato integralmente dalla senatrice Moronese, la Commissione Ambiente “impegna il Governo ad avviare un tavolo di coordinamento, per quanto di propria competenza, attraverso il Ministero dell’Ambiente, sollecitando la collaborazione della stessa Regione Puglia, al fine di: promuovere adeguate attività di monitoraggio volte a verificare la conformità dell'opera alla normativa vigente ed al fine di evitare lo sversamento di liquami direttamente in mare; valutare la sospensione dei lavori avviando la comparazione per la valutazione di soluzioni progettuali e siti alternativi, sulla base della programmazione territoriale vigente, avvalendosi anche del Nucleo operativo ecologico dell'Arma dei Carabinieri.

A disporre, tramite le agenzie del Sistema nazionale a rete per la Protezione dell'Ambiente, il controllo delle attività in corso anche sollecitando adeguata attività di vigilanza e verifica da parte di tutti gli enti coinvolti nel procedimento autorizzativo e in quello di realizzazione dell'opera; a coinvolgere in tali attività le comunità locali per il tramite delle istituzioni territoriali, delle associazioni ambientaliste e dei comitati locali dei cittadini. A riferire in Parlamento sull'esito dell'attuazione degli impegni presi”.


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