Quarta edizione

"Notte Nazionale del Liceo Classico": il "Calamo" apre le porte per condividere poesia ed emozioni

Venerdì 12 gennaio si è rinnovato l'appuntamento con la "Notte Nazionale del Liceo Classico". Al "Calamo" di Ostuni ospite d'onore il drammaturgo catalano Antonio Rodrìguez Menéndez, ideatore delle "Persone Libro"

Cultura
Ostuni domenica 14 gennaio 2018
di Domenico Triarico
"Notte Nazionale del Liceo Classico": il "Calamo" apre le porte per condividere poesia ed emozioni © web

In una società sempre più alla ricerca dell’utilità in ogni azione e in ogni iniziativa, viene data sempre meno rilevanza allo studio della letteratura e alla riscoperta delle lingue morte, spesso accusate di essere discipline 'inutiliì.

E’ per questo motivo che, nel 2015, da un’idea di un docente del liceo Classico "Gulli e Pennisi" di Acireale, andò in scena in tutta Italia la prima “Notte Nazionale del Liceo Classico”. L’iniziativa, volta alla riscoperta dell’importanza del percorso di studi umanistici, ha raggiunto, anno dopo anno, numeri sempre più significativi, anche in Puglia. Si è giunti così alla quarta edizione anche per il Liceo Classico ‘Calamo’ di Ostuni che, venerdì12 gennaio, come da calendario, ha proposto un programma allettante che ha scelto di avere come protagonista assoluto il libro.

La serata si è aperta con l’intervento di Annunziata Ferrara, dirigente scolastica del Liceo “Calamo”, che ha spiegato quanto i libri e l’iter formativo proposto dal liceo siano importanti nella crescita individuale dello studente. A seguire c’è stato un breve saluto delle autorità istituzionali e poi la parola è passata a Maria Rosaria Ambrogio, presidente di “Donne di Carta”, associazione culturale non-profit fondata a Roma nel 2008, che si impegna affinchè ci sia una libero accesso ed un’adeguata diffusione della lettura. L’associazione si fa portavoce delle varie cellule delle Persone Libro sparse in tutta Italia e Maria Rosaria Ambrogio ha tenuto a sottolineare l’importanza della cultura umanistica e classica e della lettura in chiave sociale e nelle relazioni interpersonali.

Successivamente a intervenire è stata Francesca Garziano, direttrice della Biblioteca Comunale di Ostuni, che nella sua relazione dal titolo “La Biblioteca che vorrei” ha fornito un modello di biblioteca “ideale”, proponendo un excursus storico del ruolo delle biblioteche e dei bibliotecari, lasciando intravedere come le cose siano profondamente cambiate nel tempo e come sia ormai impellente mettere al centro di ogni riflessione sul tema la libera fruizione ai volume disponibili e al loro contenuto.

Si è giunti dunque a quello che può essere considerato il fiore all’occhiello della serata. Dal pubblico si è alzato un uomo con un sorriso rassicurante e con un’espressione calma, carica di saggezza e di serenità, Antonio Rodrìguez Menéndez, drammaturgo catalano, è l’ideatore delle Persone libro, un progetto nato prendendo spunto dal libro di Ray Bradbury, “Farenheit 451”. Il progetto “Persone libro” del liceo Classico di Ostuni nasce proprio da lì e costituisce una delle cellule attive in Puglia, insieme a quella di Bari.

A introdurre l’intervento di Menéndez è stata l’Officina del Sole, che, con la regia del maestro Alessandro Fiorella, ha messo in scena i passi salienti del romanzo di Bradbury, mentre le Persone Libro del liceo, coordinate dalle professoresse Francesca Lopane e Isabella Ayroldi, hanno declamato alcuni passi di canti tratti dall’Inferno dantesco. Con uno spagnolo comprensibile, capace di superare qualsiasi barriera linguistica, Menéndez ha preso la parola spiegando come è nata l’idea dell ‘Persone libro’: dall’amore per un frammento.

«Il frammento in questione- ha spiegato Antonio Rodriguez Menéndez-, può essere un capitolo, una pagina oppure anche una semplice frase, poco importa, ciò che conta è che la persona libro ami il suo brano, a tal punto da volerlo esporre, suscitando nei suoi ascoltatori interesse o curiosità, magari, in alcuni casi, informandoli anche della esistenza stessa dell’opera». Ma come fa una persona libro a declamare un pezzo di un intero libro? Attraverso le cosiddette “palabras de chocolate fundido”, le parole di cioccolato fuso, ovvero le parole che, pronunciate dalla persona libro, devono arrivare agli ascoltatori così come il cioccolato fuso viene cosparso su una torta.

Con ironia e semplicità, Menéndez ha tenuto a sottolineare l’importanza dell’uso delle parole sia nella declamazione di un brano tratto da un libro, sia nell’uso quotidiano. Al termine dell'intervento, ci si è spostati al piano rialzato dell’istituto dove, ad aspettare il pubblico, c’era Giacomo Anglani, quindicenne ostunese studente del secondo anno, che si è esibito al pianoforte con grande maestria. Le sue mani hanno incantato, danzando sui tasti del pianoforte, lasciandosi andare in virtuosismi mai banali e, soprattutto, mai ripetitivi. Nessuno riusciva a distogliere lo sguardo dai tasti e molti, anzi, si avvicinavano affascinati per seguire dal vivo il movimento delle mani sul pianoforte.

Il momento culminante si è avuto con l’apertura dei laboratori, dove si è passati dalla Costituzione Italiana alle pietanze degli antichi romani, per finire con i salotti filosofici e i laboratori danteschi e shakespeariani.

Si è chiusa così la quarta edizione della "Notte Nazionale del Liceo Classic" presso il ‘Calamo’ di Ostuni, dando appuntamento all’anno prossimo, pronti a smentire, ancora una volta, nuovi luoghi comuni e vecchi cliché.





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