Incontri letterari con l’Autore

Il giurista Paolo Iannone protagonista di un incontro incentrato sulla responsabilità medica

Si terrà in Biblioteca giovedì prossimo il convegno che approfondisce il tema della monografia di Iannone, “La responsabilità medica, tra orientamenti precedenti e nuove prospettive”, alla luce della recente riforma Gelli-Bianco

Cultura
Ostuni mercoledì 15 novembre 2017
di La Redazione
Il giurista Paolo Iannone protagonista di un incontro incentrato sulla responsabilità medica
Il giurista Paolo Iannone protagonista di un incontro incentrato sulla responsabilità medica © web

Un incontro tecnico rivolto agli addetti ai lavori e non solo, quello che si terrà all’interno dell’auditorium intitolato al prof. Giuseppe Semerano nella Biblioteca comunale di Ostuni. Avrà inizio alle ore 16.30 di giovedì 16 novembre, il convegno organizzato dal Comune di Ostuni e dall’avvocato Giorgio Nacci, che ne ha promosso la realizzazione. Il dibattito ruoterà attorno al tema della nuova responsabilità medica dopo la promulgazione, nel marzo scorso, della legge n. 24, meglio nota come la riforma Gelli-Bianco.

Dopo i saluti del sindaco Gianfranco Coppola e l’introduzione dell’avv. Giorgio Nacci, si apriranno i lavori del convegno, che vedrà protagonista il giurista Paolo Iannone e la sua monografia “La responsabilità medica, tra orientamenti precedenti e nuove prospettive” (Cacucci Editore).

«L’Autore – spiega l’avv. Nacciha portato avanti la tesi della responsabilità contrattuale in capo al medico dipendente della struttura ospedaliera, nel momento in cui il professionista disattenda la dichiarazione di volontà del paziente sottoscritta nel modulo del consenso informato. Sulla tematica, però, il giurista non si lascia eccessivamente trasportare dalla sua teoria innovativa, pur rimarcando la consapevolezza dei limiti imposti dal quinto comma dell’articolo 7 della riforma Gelli-Bianco che prevede, appunto, l’applicazione della responsabilità extracontrattuale in capo all’esercente la professione sanitaria, salvo che quest’ultimo non abbia stipulato un’obbligazione contrattuale con l’ammalato.

D’altronde è lo stesso Autore a valutare la sua teoria ponendo numerosi dubbi, in quanto non ritiene possibile qualificare come contratto ogni fattispecie invocando, sempre e comunque, la responsabilità di cui all'articolo 1218 del codice civile, ma è altresì vero che lo schema normativo dell'articolo 2043 del codice civile rappresenta un "vestito" estremamente corto per il professionista sanitario, laddove l’assenza di un contratto non è in grado di neutralizzare la professionalità, secondo determinati standard accertati dall’ordinamento che qualifica l’opera del professionista intellettuale e che si traduce in obblighi di comportamento nei confronti di chi su tale professionalità ha riposto affidamento».

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