Associazionismo

Nata l'associazione "DunAmare" tra gli operatori balneari per valorizzare il Parco delle Dune

Alla presenza della delegazione della Kullaberg Nature Reserve della Svezia, lunedì scorso ha preso vita l'associazione che ha come obiettivo di garantire una gestione ottimale del Parco naturale regionale

Cultura
Ostuni mercoledì 25 ottobre 2017
di La Redazione
Nata l'associazione
Nata l'associazione "DunAmare" tra gli operatori balneari per valorizzare il Parco delle Dune © n.c.

Lunedì 23 ottobre, presso l'Albergabici- Centro Visite del Parco delle Dune Costiere, a Montalbano di Fasano, lungo gli otto chilometri di costa del Parco, che da Torre Canne giunge alle spiagge di Rosa Marina, gli operatori balneari, hanno presentato la neonata Associazione “DunAmare”.

La conferenza stampa ha visto la partecipazione degli operatori turistico-balneari dei Comuni di Fasano e Ostuni che operano all’interno dell’area naturale protetta del Parco, del Presidente del Parco ,Enzo Lavarra, del Sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, e dell’assessore al Demanio del Comune di Fasano, Leonardo De Leonardis.

L’associazione è nata con l’obiettivo di garantire una gestione ottimale del sistema spiaggia-duna nel rispetto degli habitat naturali protetti che caratterizzano il lungo tratto di costa tra Fasano e Ostuni. Si tratta di un esempio strategico per il territorio e per la crescita sostenibile, in chiave non solo turistica, ma anche economica e ambientale. L’associazione avrà un ruolo molto importante sia per dare un esempio concreto dell’attuazione delle buone pratiche durante il periodo di maggior affluenza dei turisti sulle coste dell’area in questione, ma anche come unione di intenti per la crescita sostenibile e rispettosa nei confronti dell'ambiente e dei suoi fruitori.

L’associazione “DunAmare” è unica nel suo genere, in quanto non intende operare solo per tutelare interessi legati alla gestione delle attività imprenditoriali, ma si propone la missione di svolgere attività di supporto alle istituzioni dei Comuni di Fasano e Ostuni e dell’Ente Parco in termini di pulizia del litorale, del monitoraggio ambientale, della comunicazione e promozione delle iniziative di fruizione sostenibile, di regolamentazione degli accessi al mare, di opere di attività di salvamento a mare, di ricostruzione di tratti di duna e attraverso anche le buone pratiche tra gli operatori stessi e altre aree naturali protette presenti in Italia e all’estero.

A ricoprire il ruolo di presidente dell’associazione è Eliseo Gallo, vicepresidente sarà invece Giuseppe Rubino, tesoriere Antonella Gallo e segretari Cesare Cecere e Giuseppe Laghezza.

La nascita dell’associazione scaturisce da un percorso di partecipazione e di condivisione già svolto negli ultimi anni dall’Ente Parco e intende incrementare alcuni buoni esempi di gestione costiera messi in atto da alcuni degli operatori sull’intero tratto di costa.

Alla presentazione hanno partecipato anche delegati della “Kullaberg Nature Reserve” della Contea di Scania, nel sud della Svezia, che nella stessa giornata erano ospiti del Parco per un viaggio studio sul processo partecipato con gli operatori economici del territorio del Parco come buona pratica per l’ottenimento della Carta Europea del Turismo Sostenibile per le Aree Protette (CETS), dato che il Parco Dune Costiere è uno dei soli due parchi in Italia ad aver ottenuto la Fase 2 della Carta.

La scelta della delegazione svedese di effettuare una visita di studio è scaturita a seguito del workshop dedicato alla CETS che si è sostenuto in Portogallo alla Conferenza annuale di Europarc, su invito del Presidente Enzo Lavarra.

I responsabili della Riserve svedese hanno scelto la Puglia e il Parco Dune Costiere, in quanto rappresentano una buona pratica in tema di manutenzione della sentieristica, mobilità sostenibile, risparmio energico, educazione ambientale, integrazione tra eccellenze agroalimentari e beni culturali. L’obiettivo, in questo caso, è quello di intraprendere un percorso partecipato di collaborazione tra enti territoriali a livello europeo, per diffondere le buone pratiche pugliesi e prendere il meglio dalle esperienze europee per una crescita sostenibile comune che metta insieme sviluppo economico e sociale nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità.

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