Contro la corruzione e il malaffare

A lezione di legalità con Francesco Caringella, atteso ospite dei Giardini Letterari

Il magistrato e scrittore barese ha raccontato al folto pubblico com’è nato il suo ultimo libro “La corruzione spuzza” in un incontro brillantemente condotto e moderato da Monica Setta

Cultura
Ostuni venerdì 11 agosto 2017
di Paola Loparco
A lezione di legalità con Francesco Caringella, atteso ospite dei Giardini Letterari
A lezione di legalità con Francesco Caringella, atteso ospite dei Giardini Letterari © OstuniLive.it

Francesco Caringella torna nel salotto culturale di Rosa Marina con la presentazione del suo ultimo libro “La corruzione spuzza” scritto in coppia con Raffaele Cantone, attuale presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione. Si è svolto ieri sera, giovedì 10 agosto, il penultimo appuntamento con la fortunata rassegna “Giardini Letterari”, ideata e diretta da Giusy Santomanco, ieri affiancata dal Presidente del Consorzio Franco De Mattia, dal tesoriere del Consiglio di Amministrazione Antonio Falagario, don Mario Persano e una brillante Monica Setta, che ha condotto e moderato l’incontro con il noto magistrato e scrittore di origini baresi.

Il titolo del libro, ricorda la giornalista e conduttrice televisiva Monica Setta, trae spunto da una frase pronunciata da Papa Francesco in visita al quartiere napoletano di Scampia, quando con incisività ha detto che la corruzione è contro ogni principio della cristianità. «Il problema non è tanto che si ignori la corruzione, quanto che si ritenga una condizione necessaria per il proprio benessere. Più di qualcuno pensa che senza corruzione non ci sia sviluppo – dichiara Francesco Caringellache l’appropriazione di denaro pubblico non sia un reato contro il singolo individuo e la collettività, mentre è vero l’esatto contrario. L’Italia è l’unico Paese europeo che ha più morti che nati, ci sono sempre meno residenti, ogni anno si contano più emigrati che immigrati e questo non è soltanto colpa della corruzione, ma è chiaro che buona parte del problema è causato dall’illegalità di alcune procedure. Mi riferisco ad appalti, alla sanità e all’istruzione pubblica essenzialmente, ma esistono infiniti livelli di malaffare».

Secondo Caringella e Cantone la corruzione frena inevitabilmente la crescita economica e culturale di una comunità, determinando la rinuncia a un sistema meritocratico, a favore invece di uno “mediocratico”. Da “Mani pulite”, che ha visto coinvolto in prima persona Francesco Caringella, sino a “Mafia Capitale” si è indagato su quella che si può definire “economia dei favori”, come un male culturale del popolo italiano. La politica rispecchia la società, che puntualmente, secondo Caringella, ha mancato di rispondere alla propria coscienza.

«La scuola deve formare cittadini, non filosofi; deve insegnare che è più importante la Costituzione della grammatica, il principio di eguaglianza, piuttosto che la storia dei Sumeri. Bisogna insegnare ai bambini quanto prima che rispettare le regole, rende felici».

A conclusione dell’intenso incontro con Francesco Caringella, Giusy Santomanco ha letto un passaggio del libro “La corruzione spuzza” in cui vengono citate le celebri parole di uno dei rettori di Harvard, Derek Bok, di cui si riporta l’incipit: «Se pensate che l’istruzione sia costosa, provate con l’ignoranza». Con parole meravigliose è stato dunque salutato il pubblico della rassegna “Giardini letterari”, organizzata in collaborazione con “La Bottega del Libro”, ricordando il prossimo e ultimo appuntamento con Giuliana Altamura e il suo romanzo "L'orizzonte della scomparsa", che si terrà giovedì 17 agosto.

Lascia il tuo commento
commenti
Le più commentate
Le più lette