Tesoori da salvaguardare

Ostuni inaugura il Museo Diocesano: in esposizione reperti archeologici e capolavori dell'Arte Sacra

Avrà luogo questa sera l'inaugurazione del Museo Diocesano, nel Palazzo dell'Episcopio. I visitatori potranno ammirare opere d'arte, volumi preziosi e godere della bellezza dei "Giardini del Vescovo"

Cultura
Ostuni giovedì 10 agosto 2017
di La Redazione
Ostuni inaugura il Museo Diocesano: in esposizione reperti archeologici e capolavori dell'Arte Sacra
Ostuni inaugura il Museo Diocesano: in esposizione reperti archeologici e capolavori dell'Arte Sacra © web

Ostuni da oggi, giovedì 10 agosto, avrà il suo Museo Diocesano , in cui saranno esposte opere artistiche preziose e antichi volumi, appartenenti alla Curia.

Il Museo è situato al piano terra dell’antico Palazzo dell’Episcopio, a pochi passai dalla Concattedrale, e questa sera, alle ore 19, avrà luogo la sua inaugurazione alla presenza dell’Arcivescovo della Diocsi Brindisi-Ostuni, Monsignor Domenico Caliandro e di numerose autorità istituzionali e scientifiche. La cerimonia sarà introdotta dalla celebrazione del Vespro, presieduta dall’Arcivescovo, in Concattedrale. Seguirà la visita gratuita del museo, che rimarrà eccezionalmente aperto fino alle ore 24.00.

Il progetto di restauro (finanziato dal FSC 2007/2013, Accordo di Programma Quadro “Beni ed Attività Culturali”, Delibera CIPE n. 92/2012), eseguito dalla Società Edile Restaurea S.r.l. del Geom. Franco Caldarulo, scaturisce dall’espressa volontà dell’allora Arcivescovo Rocco Talucci di tutelare e riqualificare il complesso architettonico dell’intera Piazza Cattedrale (Episcopio, Ex Seminario, Ponte e Curia), con l'obiettivo dii farlo divenire il fulcro culturale della città antica. Il Museo si propone infatti di diventare uno dei più importanti siti d'interesse culturale dell'intera Puglia.

Il progetto museologico, ideato e curato dallo storico dell’arte Teodoro De Giorgio, ha l’obiettivo di porre al centro il visitatore, adulto o bambino che sia, per risvegliare attraverso un approccio innovativo la sua curiosità e soddisfare il suo desiderio di cultura. Il museo è stato concepito per ospitare le opere d’arte provenienti dal Tesoro del Capitolo della Concattedrale, dalla Collezione Archeologica Capitolare, dalla chiesa di Maria Santissima Annunziata e dai locali monasteri benedettini e carmelitani.

Il percorso espositivo sarà articolato in sei sezioni, partendo dai reperti archeologici di epoca messapica, databili tra V e III secolo a.C., che nell’Ottocento vennero rinvenuti in un terreno di proprietà del Capitolo. Nella seconda sala saranno esposti i paramenti e gli splendidi argenti impiegati a partire dal Cinquecento dai Vescovi e dal Collegio Capitolare ostunese durante le celebrazioni liturgiche e, in particolare, in occasione delle solennità. A un singolo e straordinario capolavoro è dedicata la sala successiva: si tratta del Crocifisso anatomico, rarissimo esempio di scultura in cera, databile tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, provvisto di un’apertura sullo sterno che permette di contemplarne le interiora.

Ad attendere i visitatori nella quarta sala, i dipinti, eseguiti tra Cinquecento e Ottocento; mentre nella quinta sarà ospitata la singolare statua ‘viva’ della Santa Vergine, (di dimensioni naturali). Nell’ultima sala si potranno ammirare i preziosi libri antichi, che documentano vicende storiche ed ecclesiastiche ostunesi, a partire dal Cinquecento. Nel percorso di visita del Museo rientra anche lo stupendo giardino pensile, che permetterà ai visitatori di godere di un fresco ristoro e, al contempo, di ammirare il caratteristico panorama ostunese.

Per rendere la visita un’esperienza piacevole, istruttiva e culturalmente stimolante, lungo tutto il percorso sono state apposte didascalie in italiano e inglese, da ascoltare anche sul proprio smartphone, che descrivono con un linguaggio semplice e accessible le opere esposte. I bambini, inoltre, potranno imparare giocando in compagnia della mascotte ufficiale del Museo, l’angelo Ronzino (diminutivo del nome del santo patrono di Ostuni, Oronzo).




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