Prevenzione del disagio giovanile

Esito positivo per “Ben…essere a scuola”, lo sportello di ascolto psicologico della “Barnaba-Bosco”

Per due anni di seguito è stato attivo all’interno della Scuola Media “Barnaba-Bosco”, lo sportello di ascolto psicologico finalizzato a prevenire il disagio giovanile e contribuire alla crescita individuale di ogni studente

Cultura
Ostuni venerdì 14 luglio 2017
di La Redazione
Esito positivo per “Ben…essere a scuola”, lo sportello di ascolto psicologico della “Barnaba-Bosco”
Esito positivo per “Ben…essere a scuola”, lo sportello di ascolto psicologico della “Barnaba-Bosco” © OstuniLive.it

Offrire uno spazio di libera espressione su problematiche di natura personale, familiare o scolastica, rispetto alle quali ricevere supporto, comprensione e informazione, al fine di promuovere e supportare il benessere degli studenti e di prevenire quindi il disagio giovanile. Queste le finalità del progetto “Ben…essere a scuola” proposto e condotto da due professioniste psicologhe ostunesi, la dott.ssa Barbara Ferramosca e la dott.ssa Vita Palmisano, attraverso uno sportello di ascolto psicologico rivolto agli studenti, accessibile gratuitamente.

«Lo spazio dedicato agli studenti – spiegano le responsabili del progetto – è stato allestito nel mese di ottobre 2016 e si è proposto, inoltre, di stimolare la riflessione su di sé, sui bisogni, sulle emozioni e sulle proprie capacità, favorendo le relazioni interpersonali e offrendo strumenti utili a migliorare e conoscere i processi cognitivi con particolare riferimento alla consapevolezza, all’attenzione e all’apprendimento. Attraverso colloqui motivazionali e di sostegno, gli studenti hanno avuto la possibilità di apprendere modalità di funzionamento più vantaggiose per il proprio benessere. Allo stesso tempo, questi interventi hanno permesso di effettuare prevenzione rispetto alle situazioni di rischio per la salute».

Una parte del progetto ha previsto attività rivolte alle terze classi, relative all’orientamento scolastico, quindi alla scelta consapevole della scuola superiore.

«Il buon esito del progetto, divenuto un punto di riferimento per gli studenti e per la scuola – concludono le responsabili – è da attribuire alla continuità del servizio svolto e alla spiccata sensibilità del dirigente scolastico, il Prof. Salvatore Amorella, unita alla preziosa collaborazione di tutto il corpo docente. C’è stata grande partecipazione, collaborazione ed entusiasmo da parte degli alunni, i quali hanno saputo sfruttare questo tempo come un momento di confronto, anche acceso, facendo emergere problematiche di un certo spessore, che a volte impediscono l’instaurarsi di relazioni sane tra i coetanei e anche con i docenti. In considerazione degli ottimi risultati ottenuti, è auspicabile che il progetto continui anche in futuro attraverso una sinergia di rete, rafforzando i percorsi di prevenzione e accompagnando la crescita personale degli studenti, favorendo in loro il raggiungimento di stili di vita sani e prevenendo comportamenti a rischio».

Lascia il tuo commento
commenti
Le più commentate
Le più lette