Occupazione abusiva di suolo demaniale

Pilone, la Guardia Costiera rende note le motivazioni del sequestro

Venerdì era stata sequestrata dal Nucleo operativo della Polizia Ambientale una porzione di aria demaniale al Pilone, contenente materiale utile alla realizzazione della vasca liquami. Ora la Guardia Costiera ne spiega la ragione

Cronaca
Ostuni martedì 13 marzo 2018
di La Redazione
Pilone, la Guardia Costiera rende note le motivazioni del sequestro
Pilone, la Guardia Costiera rende note le motivazioni del sequestro © Guardia Costiera

A distanza di qualche giorno, un comunicato stampa della Guardia Costiera di Brindisi rende noto il motivo per cui in località Pilone era stata sequestrata una porzione di area demaniale che conteneva alcuni blocchi cementizi utili al proseguimento della realizzazione della vasca di sollevamento liquami. La motivazione sarebbe dovuta all’occupazione abusiva del suolo demaniale.

I militari del Nucleo Operativo Polizia Ambientale (N.O.P.A) della Guardia Costiera di Brindisi- si legge nel comunicato- hanno eseguito un sequestro di materiale cementizio per occupazione abusiva di suolo demaniale in località Torre San Leonardo – Pilone del Comune di Ostuni.

Dai controlli effettuati, veniva accertata l’occupazione di un Area Demaniale Marittima di dimensioni di mq. 55, sulla quale venivano depositate senza titolo autorizzativo grossi blocchi cementizi. L’area oggetto del sequestro, fa parte del territorio identificato quale Sito di Interesse Comunitario “NATURA 2000” nello specifico definito LITORALE BRINDISINO SIC n. IT9140002 ai sensi della direttive Direttiva 92/43 CEE, Direttiva 79/409 CEE e soggetta a propedeutica VALUTAZIONE DI INCIDENZA AMBIENTALE, nonché all'interno del PARCO NATURALE REGIONALE DENOMINATO “DUNE COSTIERE DA TORRE CANNE A TORRE SAN LEONARDO” istituito con legge Regionale 31/2006.
Inoltre la movimentazione del materiale cementizio, veniva effettuata con l’ausilio di mezzi cingolati in metallo, dei quali è vietato l’utilizzo sulle aree demaniali marittime ai sensi dell’Ordinanza Balneare della Regione Puglia del 12.05.2017 all’articolo 3 comma 1 lettera “h”.


L’amministratore dell’impresa che stava eseguendo i lavori di completamento del sistema fognario che si collega alla vasca di raccolta di liquami del villaggio Pilone, veniva deferito all’Autorità Giudiziaria”, conclude la nota stampa.

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