Salvaguardare l'ambiente e la salute pubblica

Scoperti dai Carabinieri in provincia di Brindisi 23 siti interessati dall'abbandono di rifiuti

Gli uomini dell'Arma del Comando Provinciale di Brindisi, nel corso di controlli volti alla tutela della salute pubblica e alla salvaguardia dell'ambiente, hanno individuato e bonificato 23 discariche abusive

Cronaca
Ostuni mercoledì 03 gennaio 2018
di La Redazione
Scoperti dai Carabinieri in provincia di Brindisi 23 siti interessati dall'abbandono di rifiuti
Scoperti dai Carabinieri in provincia di Brindisi 23 siti interessati dall'abbandono di rifiuti © archivio web

Continua in maniera sistematica ed incessante il controllo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi teso alla tutela del bene collettivo della sanità pubblica,con l'obiettivo di individuare e bonificare siti adibiti a discariche abusive.

Il mese di dicembre ha registrato controlli pressoché quotidiani su tutto il territorio del brindisino.Sono stati individuati ben 23 siti interessati dall’abbandono dei rifiuti per i quali come previsto dalla normativa di settore, Decreto Legislativo 152/2006, sono state interessate le Autorità Amministrative per le prescritte opere di ripristino e bonifica. Tali interventi, oltre a rendere alla collettività il primario ed essenziale servizio della salute pubblica, contribuiscono in maniera efficace a restituire al territorio e quindi alla popolazione, quella bellezza paesaggistica che, purtroppo, troppo spesso, viene calpestata.

Tali comportamenti, connotati da scarsissimo senso civico, dequalificano il territorio, riverberandosi pure in maniera indiretta sullo stato di salute anche economico della provincia, danneggiandone inevitabilmente la qualità della vita, l’immagine e nondimeno l’”appetibilità” per tutti quei turisti, anche stranieri, che puntano a voler trascorrere qualche giorno nel territorio provinciale e nazionale.

L’Arma dei Carabinieri, nella provincia di Brindisi, in linea con le finalità indicate negli articoli 2 e 4 del Decreto Legislativo 152/2006, continuerà i controlli in maniera serrata.

Al riguardo, peraltro, pesanti sono le ripercussioni sanzionatorie per tutti coloro i quali saranno individuati quali trasgressori della specifica normativa a salvaguardia dell’ambiente. In particolare, la specifica condotta è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 3.000 euro, cifra che viene raddoppiata per raggiungere i 6.000 euro qualora lo sversamento riguardi rifiuti pericolosi, quali materiali infiammabili, corrosivi, di provenienza industriale e amianto.

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I commenti degli utenti
  • Maurizio Zanoni ha scritto il 04 gennaio 2018 alle 12:25 :

    Ma i Carabinieri sono mai passati nella campagna attorno a Francavilla Fontana? Hanno mai pericorso la superstrada che da Lecce porta al mare Ionio. Provino li e ne troveranno molti, ma molti di più. Bisogna mettere telecamere ovunque e quando si scoprono i colpevoli bisogna oltre alla multa prendere le immondizie e portarle nel salotto della loro casa, dove i turisti non le vedono. Grazie per la cortese attenzione Rispondi a Maurizio Zanoni

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