Piano straordinario di controllo

Contrasto alla dispersione scolastica: i Carabinieri intensificano i controlli

Dopo il caso di un uomo di Torchiarolo che aveva omesso di far frequentare, dall'inizio dell'anno scolastico, la scuola al proprio figlio di 9 anni, il Comando provinciale dell'Arma annuncia un'intensificazione dei controlli

Cronaca
Ostuni martedì 02 gennaio 2018
di La Redazione
Contrasto alla dispersione scolastica: i Carabinieri intensificano i controlli
Contrasto alla dispersione scolastica: i Carabinieri intensificano i controlli © Carabinieri

Il fenomeno della dispersione scolastica è un problema vasto e composito, dimostrato nei giorni scorsi dalla denuncia in stato di libertà di un 36enne di Torchiarolo, che aveva omesso di far frequentare, dall'inizio dell'anno scolastico alla fine del mese di novembre scorso, senza giustificato motivo, la scuola elementare al proprio figlio di nove anni. Anche in provincia di Brindisi, i Carabinieri sono da tempo impegnati nel tentativo di fronteggiare la dispersione scolastica in quanto problema sociale, poiché non ha ripercussioni immediate solo sul percorso formativo dello studente ma influenza anche l’evoluzione delle sue condizioni di vita future.

In tale ottica vengono previste periodicamente una serie di conferenze presso gli istituti scolastici, nel corso delle quali ufficiali e sottufficiali dell’Arma incontrano i ragazzi delle classi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, con i quali si intrattengono anche sui temi altrettanto scottanti fenomeni del bullismo e, in linea con l’evolversi della società, del cyberbullismo.

In attuazione delle direttive pervenute dal Comando Interregionale dei Carabinieri “Ogaden” di Napoli (che ha giurisdizione sui Comandi di Legione “Campania”, “Puglia”, “Abruzzo e Molise” e “Basilicata”), i Reparti dipendenti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi sono stati recentemente attivati per avviare un piano straordinario di controllo d’intesa con i citati dirigenti scolastici presenti nei territori di rispettiva competenza, affinché vengano individuati gli allievi che si siano assentati senza valida giustificazione per un periodo superiore al 25% dei giorni di lezione. Il monitoraggio sarà incentrato sia sul pregresso anno scolastico (2016-2017), sia su quello in corso (2017-2018).

Nel corso delle stesse verifiche, particolare attenzione sarà posta al controllo della documentazione giustificativa per accertare l’eventuale commissione del reato di “inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori”. Inoltre, si valuterà se gli organi preposti responsabili della vigilanza su tale adempimento avranno posto in essere le discendenti azioni necessarie e inoltrato le conseguenti segnalazioni ai servizi sociali e all’Autorità Giudiziaria per gli interventi di competenza.

Al riguardo, proprio in considerazione dell’attenzione posta alla problematica, anche la Suprema Corte di Cassazione, con sentenze pure recentissime, ha evidenziato, oltre al dovere, morale giuridico, di controllare ed educare i figli, che i motivi di giustificazione, tali da escludere la responsabilità penale nella fattispecie in argomento, debbano essere gravi e limitati quali: la mancanza assoluta di scuole o insegnanti, una distanza disagiata tra scuola e l’abitazione in mancanza di collegamenti pubblici di trasporto, ovvero la presenza di disagiate condizioni economiche che non consentono l’utilizzo di mezzi privati, oppure il rifiuto categorico e volontario del minore non superabile con l’intervento dei genitori o del servizio sociale.


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