Frutto di una estesa azione di verifica

Evasione ticket codici bianchi: 130 mila euro il danno patrimoniale subìto dalla Asl brindisina

Il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Brindisi ha scoperto, in seguito a una complessa indagine, una mancata riscossione ticket sanitari per prestazioni pronto soccorso in codice bianco

Cronaca
Ostuni lunedì 04 dicembre 2017
di La Redazione
Evasione ticket codici bianchi: 130 mila euro il danno patrimoniale subìto dalla Asl brindisina
Evasione ticket codici bianchi: 130 mila euro il danno patrimoniale subìto dalla Asl brindisina © web

Sono circa duemila gli utenti che non hanno versato agli sportelli della Asl brindina il ticket previsto per prestazioni sanitarie in codice bianco, effettuate presso strutture sanitarie del territorio dal 2013 fino a tutto il 2016.

Il danno, accertato dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Brindisi, ammonta a 130 mila euro ed è il frutto di una estesa azione di verifica sulle procedure di riscossione, nel'ambito del protocollo d'intesa - recentemente prorogato - tra il servizio sanitario della Regione Puglia e il comando regionale della stessa Guardia di Finanza.

I finanzieri hanno esaminato circa 8.000 prestazioni di pronto soccorso eseguite in regime di codice bianco, previsto per i casi non connotati da gravità oppure urgenza che non richiedono un ricovero ospedaliero e per i quali la vigente normativa regionale fissa il pagamento del ticket da parte dell’assistito, salvo esenzioni, di una quota minima pari a 25 euro (ma molto superiore in caso di consulenze specialistiche).

Da questo controllo è emerso il mancato pagamento del ticket da parte di duemila persone che si erano rivolte ai pronto soccorso nel periodo preso in considerazione. Il danno patrimoniale subito dalla Asl di Brindisi ha innescato la segnalazione alla direzione dell'agenzia della salute, per l’avvio delle procedure di riscossione a carico degli assisti morosi con iscrizione a ruolo delle somme non versate. Per quanto riguarda le mancate procedure di riscossione riscontrate, come si legge nel comunicato della Guardia di Finanza, saranno prese in considerazione "eventuali responsabilità erariali in merito agli ammanchi constatati" che "saranno valutate anche dalla procura regionale della Corte dei Conti", che ricevuta relazione di servizio sulle verifiche condotte.

Il protocollo Regione Puglia - Guardia di Finanza per quanto riguarda i controlli in materia di sanità, per il solo anno 2017, "ha consentito di accertare frodi in materia di spesa sanitaria per circa 10 milioni di euro e di segnalare alla procura contabile un danno erariale pari a 15,5 milioni di euro".




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I commenti degli utenti
  • Consiglia Cardone ha scritto il 04 dicembre 2017 alle 18:10 :

    La colpa di chi è ? Dell assistito o del medico che non ha fatto pagare ? Rispondi a Consiglia Cardone

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