Fne di un'incubo per una donna e sua figlia

Picchiava e minacciava l'ex convivente: arrestato un quarantacinquenne

Dopo la denuncia di una donna, è stato tratto in arresto un quarantacinquenne che picchiava e minacciava la sua ex convivente, anche dinanzi alla figlia minorenne di lei. L'uomo si trova attualmente nel carcere di Brindisi

Cronaca
Ostuni mercoledì 11 ottobre 2017
di La Redazione
Picchiava e minacciava l'ex convivente: arrestato un quarantacinquenne
Picchiava e minacciava l'ex convivente: arrestato un quarantacinquenne © @n.c.

I poliziotti del Commissariato di Ostuni hanno arrestato un quarantacinquenne con l’accusa di maltrattamenti e lesioni personali aggravate ai danni della sua ex convivente.

Le indagini sono partite grazie alla denuncia della vittima, stanca di essere maltrattata, fisicamente ed emotivamente, dal suo aguzzino. Quest’ultimo non risparmiava neanche la figlia minorenne della donna che, in più occasioni, è stata offesa e minacciata dal quarantacinquenne. L’uomo da tempo maltrattava la compagna e nello scorso settembre aveva rincarato la dose. Un giorno affermando che la donna e la ragazzina fossero sue schiave, un giorno aveva colpito l’ex compagna con un pugno in faccia e sbattendola sul letto, aveva cercato di soffocarla. La donna era fortunatamente riuscita a fuggire sulle scale dell’appartamento e a chiedere auto. In quell’occasione i sanitari le avevano dato dieci giorni di prognosi.

La situazione tra i due degenerava giorno dopo giorno, provocando nella minorenne uno stato di agitazione e ansia continue, portando finalmente la donna ad abbandonare l’appartamento in cui viveva insieme al quarantacinquenne per trovare rifugio altrove e recandosi negli uffici del Commissariato per sporgere denuncia.

In seguito alle necessarie indagini, sposate e confermate dal Gip, l’uomo è stato arrestato e condotto nella Casa circondariale di Brindisi.

Nel caso oggetto di attenzione- si legge nell'ordinanza di arresto del Gip- l’unica misura proporzionata all’entità del fatto e adeguata a fronteggiare le esigenze cautelari è la misura della custodia cautelare in carcere.
Misure meno afflittive quali l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla persona offesa non sarebbero utili a fronteggiare le esigenze cautelari, non dando adeguate garanzie l’arrestato che rispetterà le prescrizioni imposte, avendo manifestato una totale mancanza di freni inibitori, non esitando finanche a stringere le mani al collo della vittima alla presenza della figlia minorenne”.


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