Natura

Torre Guaceto e Dune Costiere unite per la tartaruga Morelli

Un esemplare di "Caretta caretta" in difficoltà recuperata e rimessa in libertà

Attualità
Ostuni mercoledì 08 agosto 2018
di La Redazione
Torre Guaceto e Dune Costiere unite per la tartaruga Morelli
Torre Guaceto e Dune Costiere unite per la tartaruga Morelli © Martino Leo e Andrea Martucci

È stata una giornata di giornata di festa domenica al Parco regionale Dune Costiere, lungo la costa di Ostuni.

Gli operatori del consorzio di gestione di Torre Guaceto hanno condotto nell’area protetta vicina una tartaruga marina Caretta caretta curata e rimessa in sesto nel Centro recupero tartarughe marine Luigi Cantoro.

Ad accoglierli i colleghi del parco, il direttore Gianfranco Ciola, volontari e visitatori. Un incontro tanto atteso che è stato possibile fissare al raggiungimento del buono stato di salute di una tartaruga speciale: la Caretta caretta recuperata dal personale di Dune Costiere e ricoverata a Torre Guaceto.

La tartaruga, infatti, era stata soccorsa in stato di necessità poche settimane addietro, avvolta dalla plastica dispersa in mare. Il groviglio le aveva già reciso una delle pinne anteriori e le stringeva il capo in una morsa.

Al momento dell’intervento, la tartaruga era in evidente stato di denutrizione, segno che i rifiuti le avevano impedito di svolgere anche le più semplici attività giornaliere. Ancora qualche giorno e la sua vita sarebbe finita a causa dell’impatto antropico sul mare. Ma, fortunatamente, il tempestivo intervento ha permesso di portarla in salvo a Torre Guaceto e di assicurarla alle cure. Superato il periodo degenza necessario per riacquistare le forze, la riserva ed il parco hanno festeggiato la liberazione della tartaruga.

Un esemplare giovane, del quale, quindi, non si può ancora stabilire il sesso. I ragazzi di Dune Costiere l’hanno ribattezzato Morelli, come il corso d’acqua che attraversa l’area protetta ostunese e poi si è celebrato il suo ritorno al mare.

Un’iniziativa che ha riempito di entusiasmo tutti i partecipanti, addetti ai lavori compresi, e che nasce dal protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso marzo tra le due aree protette ai fini di portare avanti una strategia di gestione del territorio che punti ad abbattere le barriere territoriali e ne permetta una tutela e promozione trasversale.

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