Campionato di Promozione

Seconda sconfitta consecutiva per l’Ostuni, termina 1 – 2 il match contro il Deghi Calcio

Nervi poco saldi nell’ultima sfida casalinga per i gialloblu. Dagli spalti del comunale la delusione ha reso ancora più amara una sconfitta, che peraltro non penalizza la squadra

Attualità
Ostuni lunedì 16 aprile 2018
di Domenico Triarico
Terza sconfitta consecutiva per l’Ostuni, termina 1 – 2  il match contro il Deghi Calcio
Terza sconfitta consecutiva per l’Ostuni, termina 1 – 2 il match contro il Deghi Calcio © Salvatore Galizia

Pesa l’ultima sconfitta all’ASD Ostuni 1945, che cade nell’ultima partita casalinga contro il Deghi, squadra in piena lotta per uscire dalla zona play-out. I ragazzi di Ciraci, reduci dalla pesante disfatta contro la diretta concorrente Uggiano, erano chiamati a vincere proprio nel momento decisivo della stagione. A volte, però, non basta la determinazione, né tantomeno la superiorità tecnica. I gialloblu, orfani dello squalificato Colluto e dell’infortunato Misuraca, iniziano la partita nel migliore dei modi, trovando il gol al 6’, alla prima occasione utile grazie a un gol del centrale difensivo Della Corte, che in tuffo si avventa sul cross di Gennari e spedisce la palla alle spalle di Laghezza.

Talvolta, però, gli eventi ti colgono di sorpresa e non hai nemmeno il tempo per esultare; è esattamente ciò che succede poco più di un minuto dopo: Magazzino amministra palla nella sua area di rigore e vede arrivare in pressione Di Silvestro. L’estremo difensore si affretta a rinviare il pallone, ma colpisce in testa l’avversario in maglia 8 del Deghi, il quale in maniera incredibilmente fortunosa regala il pareggio ai suoi. L’Ostuni fatica a rendersi pericoloso, evidenziando grosse lacune in ogni reparto; in difesa la mancanza di Misuraca si sente in fase di impostazione, con Della Corte, Diagnè e Danese che fanno grossa fatica con il pallone tra i piedi, a centrocampo Sanna perde troppi tempi di gioco, tenendo palla più del dovuto e rallentando la manovra, in attacco l’unico veramente propositivo è Gennari, le cui azioni palla al piede, tuttavia, sono destinate a concludersi puntualmente senza gloria. Al 16’ il Deghi rischia di andare in vantaggio con Poletti, che si trova a tu per tu con Magazzino, il quale stavolta risponde presente, respingendo il tiro avversario.

Nel quarto d’ora finale della prima frazione, Ostuni mostra pragmatismo, riuscendo ad arrivare in poche battute nei paraggi dell’aria avversaria. L’occasione più importante capita tra i piedi di Forbes, che calcia in porta, ma trova la pronta opposizione di Laghezza. Il secondo tempo ricalca le orme del primo, con un Ostuni che non riesce a sviluppare la propria manovra in maniera efficace e un Deghi che, nella partita perfetta, si chiude a regola d’arte. Ancora una volta la migliore occasione è dei salentini, che vanno ad un passo dal raddoppio con Liberti che in area, completamente libero da ogni marcatura, calcia a botta sicura, ma trovando, tuttavia, un prodigioso intervento di Della Corte, che devia in angolo. La rete che manda il Deghi in Paradiso arriva all’81’ e viene realizzata grazie ad una splendida incornata di Poletti su cross di Liberti. Il gol è come una lama che trafigge il cuore gialloblu. I restanti dieci minuti più recupero sono caratterizzati da un’affannosa ricerca dei padroni di casa di riagguantare il risultato. Ci va vicino ancora una volta Forbes, ma il portoghese trova nuovamente tra sé e il gol le mani di Laghezza.

Finisce così la partita, inizia lo scompiglio. A fine gara gli Ultras dell’Ostuni ammainano le bandiere e scendono dagli spalti, dirigendosi verso la barriera che li divide dal terreno di gioco. Iniziano a lanciare pesanti illazioni nei confronti della società e dei giocatori, gli stessi che li hanno portati a sognare una promozione tanto agognata e che attualmente è tutt’altro che sfumata. Minacce, insulti, scurrilità, violenza. La barriera viene percossa più volte e il clima si fa pesante. È senz’altro questa una vicenda su cui s’impone un’attenta riflessione, dal momento che non trova una motivazione valida nella debàcle dei padroni di casa.

Tornando al gioco (sottolineando che si tratta di un gioco), Ostuni perde matematicamente la possibilità di raggiungere la prima posizione a favore del Brindisi, che torna ufficialmente in Eccellenza con una giornata di anticipo. I gialloblu vengono anche agguantati dal Mesagne, ma mantengono la seconda posizione per via della differenza reti. Ora Ciraci non può più sbagliare, perché una vittoria nella prossima gara contro il fanalino di coda Massafra può valere la finale dei play-off per accedere in Eccellenza, visti i 10 punti di distacco sulla quinta classificata, l’Uggiano, che permetterebbero ai gialloblu di non disputare la semifinale.

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