Norme previste dal Decreto Lorenzin

Cinquemila i bambini pugliesi non in regola con le vaccinazioni

C'è molta confusione circa la scadenza del 10 marzo prevista dalla legge sulle vaccinazioni obbligatorie. La scadenza riguarda soltanto i genitori che a settembre hanno presentato in segreteria l'autocertificazione

Attualità
Ostuni domenica 11 marzo 2018
di La Redazione
Cinquemila i bambini pugliesi non in regola con le vaccinazioni
Cinquemila i bambini pugliesi non in regola con le vaccinazioni © n.c.

Sarebbero 30 mila i bambini italiani non in regola con le vaccinazioni in base al Decreto ministeriale Lorenzin, che obbligava le famiglie con bambini fino a sei anni ad ottemperare alle vaccinazioni obbligatorie, dandogli tempo fino al 10 marzo, pena l’esclusione dagli asili nido e dalle scuole materne.

Di questi 30 mila bambini, 5 mila sarebbero pugliesi e- in base ai dettami del Decreto Lorenzin- rischierebbero da domani di non essere ammessi a scuola, a meno che non mostrino un certificato che attesti l’avvenuta vaccinazione o la prenotazione della stessa.

E' necessario precisare che la scadenza riguarda esclusivamente i genitori che all’inizio dell’anno scolastico, a settembre, hanno consegnato in segreteria l’autocertificazione, che aveva una durata di sei mesi, e che adesso dovranno consegnare la certificazione vaccinale vera e propria. La scadenza non comprende invece coloro che hanno già intrapreso e stanno completando l’iter vaccinale.

I vaccini obbligatori e gratuiti sono dieci: antipoliomelitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, antiHaemophilus influenzae tipo b, antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antivaricella.

«Il provveditore e il dirigente scolastico- ha spiegato Giancarlo Ruscitti, direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia- dovranno decidere caso per caso perché di questi 5 mila bambini c’è anche una parte che non può far la vaccinazione: possono essere immunodepressi o essere sottoposti a terapie di un certo tipo in cui la vaccinazione è sconsigliata».

Non è prevista invece alcuna espulsione da scuola per i ragazzi dai 6 ai 16 anni che non avessero ottemperato alle vaccinazioni obbligatorie indicate nel decreto ministeriale. In questo caso la legge prevederebbe soltanto una sanzione pecunaria.



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