Accolto il ricorso di un agricoltore di Ceglie Messapica

La Xylella avanza ma il Tar afferma: «No al taglio degli olivi monumentali nella zona cuscinetto»

Secondo l'ultimo report dell'Osservatorio fitosanitario Xylella le piante colpite dal batterio in due mesi sarebbero passate da 735 a 2.251.Intanto il Tar ordina il divieto di eradicare olivi monumentali sani nella zona cuscinetto

Attualità
Ostuni venerdì 09 marzo 2018
di La Redazione
La Xylella avanza ma il Tar afferma: «No al taglio degli olivi monumentali nella zona cuscinetto»
La Xylella avanza ma il Tar afferma: «No al taglio degli olivi monumentali nella zona cuscinetto» © web

Negli ultimi due mesi le piante di olivo colpite da Xylella fastidiosa nella cosiddetta "fascia di contenimento" sarebbero triplicate, passando da 735 a 2.251.

Ad affermarlo è l’ultimo report effettuato dall’Osservatorio fitosanitario Xylella della Regione Puglia, reso noto online sul sito ufficiale. Contemporaneamente la seconda sezione del Tar Puglia-Bari ha stabilito che, prima di procedere con l’eradicazione, “la Regione prima di estirpare le piante di ulivo sane nella zona cuscinetto, deve verificare se le stesse presentino il carattere di monumentalità. Vengono quindi preservati dalla misura preventiva di eradicazione le piante di olivo monumentali sane, se presenti nel raggio di 100 metri da una pianta risultata infetta.

I giudici hanno così accolto la richiesta cautelare avanzata in un ricorso presentato dal propritario di un terreno nel Comune di Ceglie Messapica, contro un provvedimento emesso dall’Osservatorio fitosanitario regionale, che aveva ordinato l’eradicazione della pianta risultata infetta e di quelle piante ospiti presenti a 100 metri dalla stessa, così come previsto dalla legge. Si tratta di circa cinquanta piante in totale di cui è stato bloccato l’abbattimento, per via della sospensiva concessa.

La decisione ha innescato una polemica tra chi è d'accordo con la decisione dei giudici e chi invece ritiene che l’abbattimento delle piante colpite dal batterio e di quelle presenti nel raggio di 100 metri sia l’unica modalità per contrastare l’avanzata della Xylella fastidiosa. Di questo parere anche Gennaro Sicolo, presidente del Consorzio nazionale olivicoltori, che ha affermato: «L’avanzata del batterio è inarrestabile e non bastano più le parole che illudono tanti olivicoltori. Bisogna procedere subito con l’eradicazione delle piante infette e con gli immediati rimborsi per gli agricoltori colpiti. La Xylella è un problema nazionale perché non è affatto detto che in futuro non possa colpire altre piante. Attendere significa consentire al batterio di avanzare ancora e compromettere il futuro dell’olivicoltura nazionale».


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