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Valtur in crisi finanziaria: a rischio il futuro del villaggio di Ostuni

Ieri l'azienda ha presentato al Tribunale di Milano la richiesta di concordato prenotativo, dichiarando in questo modo le difficoltà finanziarie della società. Incerta la sorte del villaggio ricettivo di Ostuni

Attualità
Ostuni giovedì 08 marzo 2018
di La Redazione
Villaggio Valtur, Ostuni
Villaggio Valtur, Ostuni © @web

Solo qualche mese fa, dalle colonne di questo giornale avevamo dato notizia dell’acquisizione del Villaggio Valtur di Ostuni, insieme ai villaggi di Marilleva e Pila, da parte della Cassa dei Depositi e Prestiti.

Quell’importante investimento faceva presagire una stagione estiva da grandi numeri per il villaggio ostunese, a cui avrebbe contribuito il miglioramento e il potenziamento dei servizi e delle capacità ricettive offerte. Ad oggi, quando manca pochissimo all'inizio della bella stagione, le prenotazioni via internet per il villaggio ostunese sono bloccate e il futuro della struttura è incerto.

Del piano di rilancio annunciato dalla proprietà, che prevedeva il restyling della struttura ricettiva, con l’aggiunta di un centro benessere e una sala congressi, e tanti altri preziosi aggiustamenti, non c’è traccia. Se si prova a prenotare sul sito della Valtur ci si rende conto che non è possibile effettuare alcuna prenotazione in nessuna delle strutture presenti sul sito.

Il villaggio Valtur di Ostuni, situato nella località marina Lamaforca, fu inaugurato nel 1968 ed è stata la prima struttura ricettiva del genere in Puglia, diventando per anni un punto di riferimento per l’accoglienza turistica nazionale.

Nell’aprile del 2016 il villaggio Valtur di Ostuni cambiò proprietario passando dal gruppo “Orovacanze” al fondo “Investindustrial”, facente capo al finanziere milanese Andrea Bonomi. Poi, dopo poco più di un anno, nel novembre del 2017, l’acquisizione dei tre villaggi Valtur, compreso quello della Città bianca, alla Cassa Depositi e Prestiti, con un investimento complessivo di oltre 75 milioni di euro.

L’operazione prevedeva lavori di ristrutturazione e implementazione che avrebbero migliorato e potenziato l’offerta, i servizi e le capacità ricettive dei resort.Tra l'altro all’architetto Renzo Costa era stato affidato il compito di progettare cento nuove camere, che si sarebbero aggiungente alle quattrocentocinquanta esistenti, una Spa e nuovi spazi congressuali, con lo scopo di potenziare l’offerta, migliorare i servizi e le capacità ricettive dei resort.

«Siamo felici di aver portato a termine per primi l’operazione annunciata a giugno da Cassa Depositi e Prestiti – aveva commentato Elena David, all'epoca amministratore delegato di Valtur –. È un importante precedente per le future attività di collaborazione tra istituti pubblici e privati nel settore strategico del turismo».
Da allora tutto è rimasto pressoché com'era e i lavoratori del villaggio turistico ostunese aspettano impazienti di capire quale sarà il loro futuro. Ieri si è venuti a conoscenza del fatto che Valtur avrebbe chiesto il concordato prenotativo, ammettendo le difficoltà economiche dell'azienda. La richiesta, presentanta dallo studio Lombardi al Tribunale di Milano,concede 60 giorni, prorogabili di altrettanti, per presentare un piano di ristrutturazione e risanamento della società. Se la situazione non si dovesse risolvere in questo modo, si passerà a procedure ben più pesanti.

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