Primo bilancio dei saldi invernali a Brindisi e provincia

Saldi, Piccirillo (Confesercenti): «La gente preferisce l'acquisto online ai negozi tradizionali»

Michele Piccirillo, presidente provinciale della FISMO Confesercenti, traccia un primo bilancio dei saldi invernali 2018, che vede preferire i centri commerciali e i negozi online a quelli tradizionali

Attualità
Ostuni domenica 14 gennaio 2018
di La Redazione
Saldi, Piccirillo (Confesercenti): «La gente preferisce l'acquisto online ai negozi tradizionali»
Saldi, Piccirillo (Confesercenti): «La gente preferisce l'acquisto online ai negozi tradizionali» © n.c.

«I saldi per i negozi tradizionali non hanno più l’appeal di un tempo. Le ragioni sono diverse. Innanzitutto la concorrenza dei centri commerciali, ai quali da qualche tempo si aggiunge quella dei negozi on line».

A poco più di una settimana dall’inizio dei saldi invernali, cominciati in Puglia lo scorso 5 gennaio, Michele Piccirillo, presidente provinciale FISMO Confesercenti, traccia un primo bilancio degli acquisti in saldo nei negozi di Ostuni e della provincia di Brindisi.

Oramai- afferma Piccirillo- le occasioni di promozione per gli acquisti sono tante, basti pensare al Black Friday e ai Black Week End che, di tanto in tanto, si organizzano per attirare l’attenzione dei potenziali clienti. Questo fa sì che i saldi, che una volta rappresentavano un’occasione di risparmio per il consumatore e un’occasione di recupero di liquidità per il commerciante, oggi non hanno più la stessa forza. Gli sconti stagionali, in altre parole, non hanno più lo stesso appeal. Una volta – ricorda Piccirillo- la gente aspettava in coda in attesa che si aprissero le porte dei negozi del centro cittadino. Oggi non è più cosi. Alla concorrenza spietata dei centri commerciali, va aggiunta amche quella delle vendite online. Questo è un problema che va affrontato seriamente, basti pensare che questo tipo di commercio non è soggetto alle stesse regole e agli stessi controlli dei negozi tradizionali. E’ una concorrenza sleale perché non si è disciplinati allo stesso modo. Bisogna che il legislatore intervenga per metterci nelle stesse condizioni impositive, di controlli, di tassazione per evitare di penalizzare solo i commercianti tradizionali».

A breve, in seguito alla nascita del DUC, Distretto Urbano del Commercio, a Brindisi si terrà un incontro fra istituzioni ed associazioni di categoria per individuare le strategie da mettere in campo a beneficio di un settore che ha bisogno di ossigeno a livello provinciale. Si passerà dunque alla fase operativa nel tentativo di arginare la deriva del settore.




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