In cerca di risposte

Ospedale, situazione al collasso: il 15 gennaio vertice alla ASL tra amministrazione e Pasqualone

Lunedì prossimo si svolgerà un incontro tra il sindaco di Ostuni, l'assessore Antonella Palmisano e il dirigente della ASL brindisina Pasqualone per chiedere risposte su numerosi problemi che affliggono il nosocomio ostunese

Attualità
Ostuni venerdì 12 gennaio 2018
di La Redazione
Ospedale, situazione al collasso: il 15 gennaio vertice alla ASL tra amministrazione e Pasqualone
Ospedale, situazione al collasso: il 15 gennaio vertice alla ASL tra amministrazione e Pasqualone © Ostunilive.it

Si sono acuite negli ultimi tempi, aggravate anche al propagarsi del virus dell’influenza, le difficoltà che affliggono l’ospedale ostunese .I problemi scaturiti in seguito all’applicazione del Piano regionale di Riordino Ospedaliero e dal conseguente sottodimensionamento anche del nosocomio ostunese, con la cancellazione di reparti e di posti letto, aumentano giorno dopo giorno.

Lunedì prossimo 15 gennaio si terrà un nuovo incontro tra Giuseppe Pasqualone, Dirigente della Asl brindisina, il sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola e Antonella Palmisano, assessore alle Politiche Sociali, per illustrare al responsabile della Asl la situazione d’emergenza in cui versa l’ospedale ostunese. Non sono state infatti rispettate le promesse della Asl durante l’incontro dello scorso 20 novembre, tra l’amministrazione ostunese e Pasqualone.

Quest’ultimo in quell’occasione aveva assicurato che presto nel nosocomio ostunese avrebbero preso servizio nuovi medici nel Reparto Chirurgia per scongiurare il blocco dei ricoveri dopo le 14, così come l’inaugurazione a breve del nuovo Pronto Soccorso. A quasi due mesi da allora nulla è cambiato e, al contrario di quanto assicurato tempo fa dalla Asl brindisina, non c’è stato sufficiente incremento di personale medico nel reparto di Chirurgia, che per due mesi è stato costretto a sospendere i ricoveri, così come in Ortopedia, dove attualmente il servizio pomeridiano è svolto in regime di reperibilità.

Tra le altre cose non è avvenuto neanche il perfezionamento dell’organizzazione interna ai reparti di Pediatria e Cardiologia, dopo il declassamento da unità complesse a semplici operato lo scorso anno. Smentite dai fatti, inoltre, le rassicurazioni sulla sostituzione del dottor Rocco Flore, unico responsabile dell’ambulatorio di Ginecologia, andato in pensione alla fine dell’anno e non ancora rimpiazzato. Continua a incombere l’enigma sui tempi di consegna della nuova piastra e l’allestimento del nuovo Pronto Soccorso, sovraccarico delle emergenze che convergono numerose. Insufficienti i dodici posti letto in Pneumologia, dove giungono continuamente pazienti che devono essere trasferiti altrove. Tre unità del laboratorio analisi sono state trasferite a Brindisi, con la conseguente riduzione dell’orario di funzionamento, ridotto alle ore mattutine.

«Non possiamo che prendere atto- afferma il sindaco Gianfranco Coppola – del mancato sostegno da parte delle istituzioni sanitarie e ci rendiamo sempre più conto che il nostro Ospedale è stato condannato a una imminente chiusura. Se l’intenzione è quella di chiudere l’Ospedale di Ostuni adesso esigo che venga esplicitamente detto. Sono nuovamente disposto a rappresentare al Direttore Pasqualone quelle che sono le difficoltà tangibili del nostro Ospedale, ma non accetto più di essere preso in giro. Ritengo con convinzione che il Piano di Riordino ospedaliero varato ormai quasi un anno fa dalla Regione Puglia, almeno nella Provincia di Brindisi si sia rivelato oggettivamente fallimentare».
«Se sarà necessario- continua Coppola- seguiremo l’esempio di qualcuno, presentando denuncia alla Procura della Repubblica. Siamo decisamente stanchi di ascoltare bugie, che serviranno a trascinare questa situazione penosa fino alla campagna elettorale, quando forse qualcosa potrà cambiare. Per quanto mi riguarda, continuo a dire che impedirò questo tipo di sciacallaggio politico ai danni della gente comune e che sono pronto a lottare con tutte le armi a mia disposizione».

Un’altra questione rimasta in sospeso e affrontata nell’incontro del 20 novembre fu quella in cui versa da tempo la RSSA “Pinto-Cerasino”, che, come spiega l’assessore Antonella Palmisano «nonostante l’emendamento ratificato in Regione per risolvere le difficoltà economiche pregresse non giunge alcuna notizia certa dai vertici, che si trincerano dietro ipotetici approfondimenti e chiarimenti non ancora noti, continuando a penalizzare il benessere e la tutela delle fasce deboli, negando loro sicurezza e serenità per l’avvenire».



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