In memoria di un'anima buona

Il Salone parrocchiale della Chiesa Santa Maria delle Grazie sarà intitolato a Teresa Lapenna

Domenica prossima, 12 novembre, sarà inaugurato il salone parrocchiale della Chiesa Santa Maria delle Grazie, che sarà dedicato a Teresa Lapenna, prematuramente scomparsa a 22 anni nel 1998 a causa di un incidente stradale

Attualità
Ostuni giovedì 09 novembre 2017
di La Redazione
Teresa Lapenna
Teresa Lapenna © n.c.

Domenica prossima, 12 novembre, avverrà l’inaugurazione del Salone parrocchiale della Chiesa Santa Maria delle Grazie, che sarà intitolato a Teresa Lapenna. Se un incidente stradale, avvenuto nel 1998, non avesse messo fine prematuramente alla sua giovane vita, Teresa il 13 novembre compirebbe 42 anni. La decisione di dedicare a questa giovane donna scomparsa a soli 22 anni, la spiega don Giuseppe Capriglia, parroco della Chiesa Santa Maria delle Grazie.

Teresa- spiega il sacerdote- ha vissuto la parrocchia sin da piccola, mostrando un carattere forte e deciso, maturo e responsabile. Dall’età di 13 anni inizia con il catechismo parrocchiale preparando i bambini con gioia, serietà e perseveranza ai sacramenti della confessione e comunione. Qualche anno più tardi, in contemporanea, si ritroverà a guidare, come animatrice, un gruppo di giovani attraverso la spiritualità del GAM (Gioventù Ardente Mariana). Nel corso della sua vita Teresa ha fatto suoi i due pilastri della preghiera e della evangelizzazione. “Le anime, i giovani vanno incontrati lì dove si trovano” – ripeteva. La vedevi andare con i “suoi giovani” per le famiglie, nelle case di riposo, in ospedale, nei luoghi ricreativi portando a tutti il suo dolce sorriso e la parola di Dio,Era ancora giovanissima quando il suo parroco, don Cosimo Argentieri, la istitu’ ministro straordinario dell’Eucaristia”.

L’incidente stradale in cui perse la vita Teresa Lapenna, il 26 maggio del 1998, colpì enormemente tutta la comunità che, per tutti gli otto giorni in cui Teresa rimase in vita, vide raccogliersi nell’ospedale di Lecce in cui era ricoverata parenti, amici e semplici conoscenti conquistati dalla sua dolcezza e dalla sua semplicità, che hanno continuato a sperare fino all'ultimo che potesse salvarsi, nonostante il grave ematoma cerebrale provocato dall'incidente.

Teresa- continua don Giuseppe Capriglia- è stata un anima non solo che ha amato Dio, ma che ha amato Dio in tutti coloro che incontrava. Il progetto di vita di Teresa è certamente un esempio di vita per tanti giovani che vogliono dare un senso e orientare a fini più grandi la loro vita.Chi l’ha conosciuta non può dimenticare l’intensità che la caratterizzava; c’è chi la ricorda come amica, come parente, chi come catechista, chi come animatrice, chi come compagna di studio o di divertimento: in ciascuno Teresa ha lasciato una traccia indelebile, come quella di una straordinaria luce, che rende più chiare anche le pagine più scontate e banali della vita di ogni giorno.
Dalle testimonianze così autentiche, che te la dipingono davanti semplice, reale e concreta, quasi fosse viva, emerge un ritratto estremamente attuale. Ai giovani d’oggi così fragili nella loro voglia di vivere la vita a 360 gradi, questa giovane così amante della vita in tutte le sue sfumature, così squisitamente umana, affettuosa, entusiasta, appassionata e nello stesso tempo così coerente, equilibrata, responsabile e autentica, Teresa ha certamente molto, molto da dire
”.

La cerimonia di intitolazione del salone parrocchiale a Teresa Lapenna avrà inizio domenica prossima a partire dalle ore 17 con un cenacolo di preghiera.



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