Conflitto ambientale

Pilone, vasca di sollevamento: Comune e AQP potrebbero aver trovato il modo per spostare l’opera

Potrebbe collocarsi davvero altrove la vasca di sollevamento dei reflui prevista da AQP a pochi passi dalla spiaggia del Pilone, con le modalità scaturite dal tavolo di concertazione tenutosi ieri presso il Ministero dell’Ambiente

Attualità
Ostuni mercoledì 08 novembre 2017
di Paola Loparco
Pilone, vasca di sollevamento: Comune e AQP potrebbero aver trovato il modo per spostare l’opera
Pilone, vasca di sollevamento: Comune e AQP potrebbero aver trovato il modo per spostare l’opera © OstuniLive.it

Continua a farsi strada l’ipotesi che l’impianto di sollevamento dei reflui previsto in prossimità della spiaggia del Pilone venga realizzato all’interno del parcheggio che serve la località balneare Lido Stella, progetto che costituisce la variante in corso d’opera proposta dal Comune di Ostuni durante l’incontro del 12 ottobre scorso che si tenne in Prefettura su invito del Ministero dell’Ambiente. Continua a ruotare attorno a questo punto il dibattito, entrato maggiormente nel vivo ieri, martedì 7 novembre, con il secondo appuntamento a Roma per il tavolo di concertazione avviato appunto dal Ministero, su indicazione della Commissione Ambiente del Senato.

Malgrado i rappresentanti di AQP non abbiano potuto raggiungere la capitale, dallo studio legale della società pugliese è stata mandata la comunicazione in merito alla valutazione della variante proposta dal Comune. In sintesi il documento riassume i motivi economici a causa dei quali AQP non può realizzare il progetto alternativo, ma lascia intendere chiaramente al Comune che se l’ente è disposto a diventare il gestore unico dell’appalto, sollevando la società da quest’onere, l’opera alternativa si può realizzare.

«Il Comune – spiega l’assessore all’ambiente Luigi Nacci – dovrebbe acquisire da AQP i residui del finanziamento utili a terminare l’opera. Non solo. Esiste un altro fondo per il completamento dei lavori di collettamento dei reflui della costa nord, non ancora appaltato, che prevede un altro impianto di sollevamento a Cala di Rosa Marina. Entrando in possesso di quest’altra disponibilità, il Comune avrebbe la possibilità di trovare le economie per realizzare la variante a Lido Stella, evitando la costruzione di un’ulteriore vasca, poiché risulterebbe inutile. Di fronte a questa eventualità, tutti i partecipanti al tavolo si sono detti favorevoli a intraprendere questo percorso. La parola adesso spetta ai legali degli enti coinvolti, che devono verificare la fattibilità della cessione dell’appalto in base alle leggi e al regolamento vigenti in materia.

L’ubicazione della vasca prevista dalla variante – continua Nacci – è baricentrica rispetto al progetto di AQP quindi non sarebbe necessaria la realizzazione della vasca presso Cala di Rosa Marina, in virtù della pendenza necessaria presente e dell’abbattimento della distanza. Prezioso e fattivo l’intervento del Senatore Vittorio Zizza (DI), Vicepresidente della Commissione Ambiente del Senato, che ha ribadito la posizione dell’organo in merito alla vicenda, come espresso nella risoluzione licenziata a maggio scorso. Le opere in questione andranno supervisionate da AQP, che ne acquisirà competenza e proprietà una volta terminate».

Il tavolo di concertazione si aggiornerà adesso a mezzogiorno del prossimo giovedì 16 novembre.

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