Conflitto ambientale

Pilone, si aggiorna oggi il tavolo di concertazione convocato presso il Ministero dell’Ambiente

Nuova trasferta romana per tutti gli attori coinvolti nel conflitto ambientale ostunese, pronti a sedere nuovamente attorno al tavolo tecnico che entrerà nel merito della fattibilità della nuova variante proposta dal Comune

Attualità
Ostuni martedì 07 novembre 2017
di Paola Loparco
Pilone, si aggiorna oggi il tavolo di concertazione convocato presso il Ministero dell’Ambiente
Pilone, si aggiorna oggi il tavolo di concertazione convocato presso il Ministero dell’Ambiente © OstuniLive.it

Proseguono i lavori del tavolo tecnico convocato dal Ministero dell’Ambiente lo scorso 25 ottobre, che si riaggiorna oggi, martedì 7 novembre, a mezzogiorno. Invitati a partecipare ancora una volta tutti gli attori coinvolti, sia istituzionali, quindi Comune di Ostuni, Provincia di Brindisi, Regione Puglia, Autorità Idrica Pugliese, ASL e Acquedotto Pugliese, che civili, quindi Consorzio Pilone 2 Torre San Leonardo e Comitato per la Salvaguardia della spiaggia del Pilone.

L’incontro di oggi potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti dell’impianto di sollevamento dei reflui che AQP aveva previsto di collocare a due passi dalla battigia e dalla torre saracena, in quanto ci si aspetta che la società pugliese si esprima in merito alla variante presentata dal Comune di Ostuni durante il tavolo tecnico del 12 ottobre che si tenne in Prefettura, su direttive ministeriali. Il progetto messo a punto dall’Ufficio Tecnico del Comune di Ostuni prevede la collocazione della vasca di sollevamento in prossimità del parcheggio situato nei pressi della località balneare Lido Stella. Nel frattempo i tecnici comunali, sotto l’egida dell’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Palmisano, hanno terminato l’analisi della variante progettuale stilata, valutandola positivamente. Oggi la parola in merito spetta ai periti di AQP.

Sull’ipotesi alternativa si esprime anche il Comitato. «Ribadiremo la necessità della comparazione effettiva di tutti i progetti prodotti – dichiara Giancarlo Scalone, Presidente del Comitato cittadino – anche quello dell’Ing. Primo Stasi commissionato dal Consorzio, perché al di là del dibattito che si è sviluppato rispetto alle possibilità presentate, non è avvenuto ancora questo tipo di confronto, che è il principale oggetto della risoluzione del Senato. Oggi chiederemo che il Ministero si faccia garante di questa comparazione, mettendo a disposizione le proprie professionalità, affinché si capisca quale possa essere il progetto più consono. Infine, la variante ultima presentata dal Comune anch’essa deve essere valutata da tutto il tavolo, non esclusivamente da AQP ».

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