Conflitto ambientale

Pilone, AQP sospende i lavori di scavo in vista del tavolo concertativo in Prefettura

Si terrà questo giovedì il tavolo tecnico allargato i cui lavori si concentreranno sull’eventuale decisione di cambiare ubicazione alla vasca di sollevamento liquami, prevista dal progetto di AQP presso la spiaggia del Pilone

Attualità
Ostuni martedì 10 ottobre 2017
di Paola Loparco
Pilone, AQP sospende i lavori di scavo in vista del  tavolo concertativo in Prefettura
Pilone, AQP sospende i lavori di scavo in vista del tavolo concertativo in Prefettura © OstuniLive.it

Il cantiere sulla spiaggia del Pilone è fermo. AQP si è impegnata verbalmente nel pomeriggio di ieri, lunedì 9 ottobre, a sospendere i lavori di scavo fino a giovedì prossimo. Numerosi e diversi finora, i tentativi da parte del Sindaco Coppola e di altri esponenti politici regionali e nazionali, che hanno portato la società pugliese a prendere finalmente questa decisione. Su tutti, la richiesta da parte del Comune di Ostuni della documentazione di regolarità del cantiere e del piano di smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi prodotti dallo scavo, giunta a margine del sequestro da parte dei Carabinieri Forestali di Ostuni di un’area a Diana Marina, dove venivano accumulati irregolarmente i resti solidi.

«Abbiamo avuto modo di prendere visione di alcuni dei documenti richiesti – dichiara l’assessore all’ambiente Luigi Nacci – ora siamo in attesa di poter entrare materialmente in possesso del fascicolo completo, che dovrebbe essere protocollato in Comune oggi stesso. Nel frattempo AQP si è impegnata verbalmente a sospendere i lavori di scavo per la realizzazione dell’impianto di sollevamento dei reflui, in attesa degli sviluppi del tavolo di concertazione convocato giovedì prossimo in Prefettura, dove sosterremo la possibilità di collocare l’impianto presso un sito alternativo di proprietà del Comune. È stato fatto tutto quello che era nelle nostre facoltà per far sì che venisse fatta chiarezza sul procedimento, adesso attendiamo il confronto a più voci di giovedì prossimo».

A illustrare la documentazione presso l’Ufficio tecnico del Comune, il direttore dei lavori per conto di AQP, l’ing. Sandra Limosani e il direttore tecnico dell’impresa, di cantiere e responsabile della sicurezza, l’ing. Antonio Operamolla.

«Siamo letteralmente sconcertati dall’atteggiamento che AQP ha adottato – dichiara Giancarlo Scalone – da una ventina di giorni a questa parte con la ripresa dei lavori. Nonostante le nostre denunce e rimostranze a tutti gli organi competenti, i lavori sono proseguiti fino a ieri e non abbiamo capito se fossero effettivamente autorizzati e soprattutto se tutti i documenti relativi alla cantieristica e all’avvio dell’intervento fossero regolari. Solo ora apprendiamo che su richiesta del Comune, l’AQP in maniera autonoma decide di sospendere i lavori di scavo comunicandolo verbalmente e di rimandare l’esibizione dei documenti richiesti. Così come avvenuto a marzo scorso, non esiste alcun documento ufficiale relativo a questa nuova interruzione, che ne spieghi il motivo in maniera limpida. Non resta adesso che aspettare il 12 ottobre per provare a comprendere se AQP intende dare ascolto alla cittadinanza, che chiede disperatamente lo spostamento dell’impianto in un luogo che non sia la spiaggia».

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