Importanti riconoscimenti

Festambiente premia il Parco delle Dune Costiere per le buone pratiche dell'agricoltura sostenibile

SI è svolta ieri a Grosseto la manifestazione che premia le aree protette che portano avanti progetti che coniugano la tutela del territorio e la conservazione della biodiversità agricola

Attualità
Ostuni venerdì 11 agosto 2017
di La Redazione
Festambiente premia il Parco delle Dune Costiere per le buone pratiche dell'agricoltura sostenibile
Festambiente premia il Parco delle Dune Costiere per le buone pratiche dell'agricoltura sostenibile © n.c.

Il Parco delle Dune Costiere è stato premiato ieri, giovedì 10 agosto, a Grosseto nell’ambito di Festambiente, il festival promosso da Legambiente, che si propone di premiare le aree protette che portano avanti progetti in grado di coniugare la tutela del territorio e la conservazione della biodiversità agricola.

Il Parco delle Dune è uno dei cinque Parchi italiani a riceverlo, insieme al Parco di Rispescia, al Parco Regionale della Maremma (che ospita Festambiente), al Parco Nazionale del Vesuvio, all'Ente regionale RomaNatura, all'Ente Regionale di Tepilora e al Parco nazionale delle Cinque Terre. A Grosseto le esperienze maturate in questi anni dal Parco Dune Costiere sono state presentate dal suo Presidente, Enzo Lavarra, che è stato fra i relatori del convegno sul tema e riepilogate efficacemente da Sebastiano Venneri, vicepresidente nazionale di Legambiente, leggendo la motivazione specifica che ha portato al premio l’area protetta regionale pugliese.

Il Premio è stato consegnato dalla Presidente nazionale di Legambiente, Rossella Muroni, alla presenza di Giampiero Sammuri, presidente Federparchi nazionale.

Vincenzo Lavarra, entusiasta e soddisfatto, dopo aver ritirato il riconoscimento ha dichiarato: “Siamo particolarmente orgogliosi e ringraziamo Legambiente. Il premio riflette il riconoscimento di una realtà avanzata che, fra le prime, si è distinta per la connessione virtuosa fra tutela delle risorse naturali, attività agricola, produzione biologica e di qualità. E' stato ed è un processo dal basso fondato su dialogo e condivisione di obiettivi e strumenti fra i diversi attori e costituisce un pilastro della funzione generale del nostro Parco come laboratorio di nuove forme di impresa economica, come attrattore e porta di ingresso di flussi di un turismo esperienziale che chiede fruizione di beni unici: enogastronomia, paesaggi rurali e siti archeologici. Dedichiamo il premio- ha continuato Lavarra- ad una nuova generazione di giovani uomini e donne che hanno deciso di rimanere nelle loro terra e di coniugare la vocazione dei padri con il sapere accumulato nelle nostre scuole e nelle Università talora frequentate anche fuori della Puglia, per poi farvi ritorno. Siamo di fronte a una nuova figura complessa e ricca di operatori agroambientali e di servizi complementari che fanno la ricchezza del nostro territorio."



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