Tutti pazzi per la Puglia

Estate 2017: cresce del 16% il numero di turisti stranieri che scelgono gli agriturismi di Puglia

Il brand Puglia continua a mietere successi. Secondo un'indagine effettuata dalla Coldiretti gli agriturismi della nostra regione registrano un importante incremento soprattutto di turisti americani, russi e sudamericani

Attualità
Ostuni martedì 18 luglio 2017
di La Redazione
Estate 2017: cresce del 16% il numero di turisti stranieri che scelgono gli agriturismi di Puglia
Estate 2017: cresce del 16% il numero di turisti stranieri che scelgono gli agriturismi di Puglia © web

Nell’estate 2017, la vacanza agrituristica in Puglia segna un incremento del 16 per cento di turisti stranieri. Ad affermarlo è un’indagine svolta da Coldiretti/Ixè che parla di un aumento di presenze di turisti prevalentemente americani, seguiti russi e vacanzieri dell’Europa orientale e dell’America latina.

Il brand ‘Puglia’- afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele- funziona e le aree rurali sono tra le mete favorite, grazie al buon cibo, alla tranquillità e alla bellezza del paesaggio caratterizzato da 60 milioni di ulivi monumentali, 231 prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAF, 8 prodotti DOP e 29 vini DOC, oltre a pregevoli masserie storiche, le più belle d’Italia. In Puglia sono 450.000 le presenze annue registrate nelle aziende agrituristiche pugliesi, con un volume d’affari di 15 milioni di euro”.

L'indagine di Coldiretti Puglia che ha interessato gli Agriturismi di Campagna Amica, che registra, tra l’altro, la presenza stabile di turisti tedeschi, mentre è in leggero calo quella dei visitatori di nazionalità francese e belga.

Le prenotazioni si sono allungate oltre il mese di agosto – aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsettisegno che la Puglia è riuscita, anche grazie all’agriturismo, a destagionalizzare le presenze, attirando i turisti con il cibo, il paesaggio curato, l’offerta di attività ricreativa ricreative in azienda, come i corsi di cucina, le masserie didattiche. Le nostre masseria storiche sono predilette da gruppi familiari con bambini sotto i 10 anni perché possono giocare liberamente all’aria aperta, così come le strutture offrono ospitalità agli animali, rifiutati in molti alberghi. Il periodo di permanenza negli agriturismi si è allungato dai 2/3 giorni del 2016 anche fino a 7 e 8 giorni per la bellezza de territorio, gli eventi e il buon cibo, leva trainante per il turismo pugliese, complice il bel tempo che ha caratterizzato anche i ponti di maggio e giugno”.

In Puglia prevale la mezza pensione (433 unità, pari al 68,6%) – spiega Carlo Barnaba, Presidente pugliese degli Agriturismi di Campagna Amica - perché oltre a pernottare in un ambiente confortevole immerso in paesaggi straordinari, i nostri ospiti non rinunciano ai piatti tipici della tradizione pugliesi, preparati con ingredienti a km0. È necessario, allora, valorizzare ulteriormente le eccellenze del nostro patrimonio enogastronomico per attrarre nuovi flussi di visitatori nei territori rurali e dare maggiore impulso all’economia e all’occupazione locale”.

L’offerta di attività ricreative e culturali è aumentata in misura crescente nel corso degli ultimi anni, rispettivamente del 26,5 e del 22,4%. Sono 450.000 le presenze annue registrate nelle aziende agrituristiche pugliesi, con un volume d’affari di oltre 15 milioni di euro.

L’indagine ha anche evidenziato come quasi quattro italiani su dieci, ovvero il 38 per cento, si fa condizionare dalla paura di attentati terroristici nella scelta delle vacanze estive.

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