Piano di Azione Locale

Gal Alto Salento 2020: la Regione approva un finanziamento di circa 7 milioni di euro

Nella classifica regionale il Gal Alto Salento si piazza all’ottavo posto e vede finanziata buona parte dei progetti del Piano di Azione Locale, che programma lo sviluppo strategico delle aree rurali e costiere

Attualità
Ostuni sabato 15 luglio 2017
di Paola Loparco
Gal Alto Salento 2020: la Regione approva un finanziamento di circa 7 milioni di euro © OstuniLive.it

Può iniziare a prendere forma e sostanza il Piano di Azione Locale messo a punto dal Gal Alto Salento. Ieri mattina è stato reso pubblico, attraverso una conferenza stampa che si è tenuta presso la sede dell’ex Macello cittadino, il punteggio realizzato e l’ammontare complessivo del finanziamento ottenuto dalla Regione Puglia e quindi dalla Comunità Europea. Alla presenza di Vito Caliandro, sindaco di Villa Castelli, di Luigi Caroli, sindaco di Ceglie Messapica, di Giovanni Allegrini, neo sindaco di San Michele Salentino e di Domenico Conte, sindaco di San Vito dei Normanni, Gianfranco Coppola, sindaco di Ostuni e Presidente del Gal Alto Salento ha introdotto il tema della conferenza stampa e spiegato a grandi linee gli obiettivi del Piano di Azione Locale.

«Il nostro Gal – dichiara Gianfranco Coppola – si è piazzato all’ottavo posto nella graduatoria regionale e questo possiamo ritenerlo un risultato importante data la riduzione delle risorse economiche a diposizione. Vedremo finanziati una serie di progetti ideati dai nostri tecnici, che mirano allo sviluppo sia del comparto agricolo, che della pesca, con l’ingresso del Comune di Brindisi nella compagine del nuovo assetto societario».

«Siamo contenti del risultato ottenuto – spiega Fabrizio De Castro, tra gli autori del PAL 2017 – e ora abbiamo davanti una bella sfida, perché con una somma ridimensionata dovremmo attuare i progetti redatti. Il programma proposto lancia un’idea innovativa: ci sono contenuti validi e si è alzata l’asticella della qualità nella programmazione strategica. Occorrerà adesso svolgere un seminario per mettere a fuoco gli interventi e capire come realizzarli con meno risorse, in chiave riorganizzativa. La vittoria non sta nel finanziamento, ma appunto nel realizzare con efficienza ed entusiasmo il programma delineato».

«Abbiamo lavorato durante più di un anno – dichiara Gianfranco Ciola, coautore del PAL e Direttore del Parco delle Dune Costiere – per tutelare la nuova attrattività che il contesto rurale offre oggi, legato non più soltanto alla produzione, ma a uno stile di vita nuovo e quindi a una fruizione più idonea del paesaggio, in chiave sostenibile. Non solo la Valle d’Itria, ma anche la Via Traiana, che termina a Brindisi con le colonne romane, e la Via interna dell’Acquedotto, sarà rivalutato come territorio fruibile in maniera dolce e soprattutto lenta. Le eccellenze individuali verranno messe in rete e non saranno più finanziati posti letto, ma quello che manca su questo territorio, ovvero i servizi legati all’accoglienza lungo questi assi territoriali. Occorre fare una capillare operazione di comunicazione e sensibilizzazione: il Gal Alto Salento deve entrare nelle singole realtà per far capire l’importanza di creare un sistema turistico avanzato e innovativo. Quest’obiettivo riguarda anche la fascia costiera e quindi le realtà produttive legate alla pesca e all’acquacoltura, come ad esempio il Parco delle Dune Costiere con la zona umida di Fiume Morelli, per integrare la conoscenza delle risorse ittiche e dei fondali con il turismo sostenibile, non solo balneare. Un programma ambizioso, che ha premesso una lettura attenta delle priorità del territorio, che vanno adesso sviluppate in chiave cooperativa ».

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