Fermare l'avanzare della Xylella fastidiosa

Il sindaco e l'assessore Andriola illustrano l'ordinanza che obbliga alle buone pratiche agricole

Illustrate questa mattina, dal sindaco Coppola e dall'assessore Andriola, le direttive espresse nell'ordinanza che obbliga alla pulizia dei terreni entro il 30 aprile. Per i trasgressori previste multe dai 500 ai 3.000 euro

Attualità
Ostuni giovedì 20 aprile 2017
di Antonella Greco
Il sindaco e l'assessore Andriola illustrano l'ordinanza che obbliga alle buone pratiche agricole
Il sindaco e l'assessore Andriola illustrano l'ordinanza che obbliga alle buone pratiche agricole © OstuniLive.it


Le buone pratiche agricole usate come deterrente contro l’avanzamento della Xylella fastidiosa, che continua a minacciare anche il territorio ostunese. In seguito all’episodio dell’olivo risultato positivo al test in territorio Rosa Marina-Monticelli, e perciò eradicato nel giro di poche ore, il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, ha emesso un’ordinanza che obbliga i proprietari dei terreni compresi nel territorio ostunese a mettere in pratica, entro domenica 30 aprile, le buone pratiche agricole. Per chi non dovesse ottemperare all’ordinanza, scatteranno i controlli immediati da parte del Comando dei Vigili Urbani e le relative sanzioni, che partono dai 500 euro fino ad arrivare a un massimo di 3.000 euro.

Dell’ordinanza e della sua importanza se ne è parlato questa mattina a Palazzo di Città in un incontro tra il sindaco Coppola, l’Assessore con delega all’Agricoltura, Maristella Andriola, Gianfranco Ciola, agronomo e direttore del Parco delle Dune Costiere e una delegazione di olivicoltori ostunesi, estremamente sensibili al problema.

L’ordinanza - afferma il sindaco Coppola- prevede l’obbligo delle buone pratiche agricole che, se in passato erano fondamentali oggi sono diventate indispensabili, considerato l’avanzare della Xylella fastidosa. L’aratura, la trinciatura e la fresatura dei terreni vanno fatte entro e non oltre il 30 aprile. Poi cominceranno i controlli, serrati e continui. Invito coloro che dovessero accorgersi di una mancata ottemperanza dell’ordinanza a segnalare il Comando dei Vigili Urbani; da parte mia scriverò sia all’Anas che alla Provincia di Brindisi, sollecitando un intervento di pulizia nelle strade e nelle zone di loro competenza”.

Insieme all’Ufficio Agricoltura- continua l’assessore Maristella Andriola - ci siamo dati da fare per individuare le zone di maggiore rilievo, che sono poi quelle più vicine agli uliveti di maggiore estensione; stiamo quindi mappando le zone di maggiore interesse. Abbiamo un accordo con i ragazzi immigrati ospitati nei vari centri di accoglienza del territorio, che saranno impegnati a eseguire lavori di pubblica utilità e anche a loro stiamo chiedendo una collaborazione attiva in questo senso”.
Alle parole dei due rappresentanti istituzionali si sono aggiunte le preoccupazioni espresse dagli olivicoltori presenti, preoccupati dall’avanzare della malattia. “Sabato mattina- racconta uno di loro- sono stati espiantati due ulivi malati nella Masseria Deserto, che è una masseria vicina al territorio di Ostuni e quindi la nostra preoccupazione è forte. Ormai dobbiamo entrare nell’ottica di pulire i nostri terreni e sensibilizzare tutti gli agricoltori a fare lo stesso, soprattutto per scongiurare il pericolo Xylella. Denunciare un terreno abbandonato è un obbligo civile e morale, che serve proprio a contrastare l’avanzare del batterio. I prelievi sui campioni di olivi presenti in contrada Alfieri, vicino alla ferrovia di Carovigno, pare siano risultati tutti positivi. Ormai la Xylella purtroppo è presente e dobbiamo tentare di contrastare la sputacchina.”

A quanto pare, però, come aggiunge il tecnico Oronzo Morelli, “la sputacchina non è l’unico vettore, perché in teoria tutti gli insetti con lo stesso sistema boccale potrebbero essere vettori della malattia. Ecco la necessitò di applicare la buona pratica agricola che prevede la pulizia dei terreni”.

Proprio da Morelli parte la proposta di fornire a “ogni olivicoltore di un kit xylella e istruirlo affinché possa essere direttamente lui a tagliare il ramo dell’olivo sospetto per poi rivolgersi direttamente a un centro di raccolta, che dovrebbe essere presente sul territorio, per poter agire con la massima tempestività. Solo così si può pensare di arginare l’epidemia”.

L’idea è stata subito sposata dal sindaco Coppola che, nelle vesti di presidente del GAL Alto Salento, ha annunciato di voler coinvolgere tutti i sette Comuni che ne fanno parte e parlarne quanto prima all’assessore Regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia.

La cosa fondamentale in questo momento- ha concluso l’assessore Andriola a margine dell'incontro- rimane quella di sensibilizzare l’agricoltore affinché si convinca che la Xylella è un problema nostro, non un problema di terzi. Non tutti gli agricoltori infatt isi sono convinti che la Xylella è un problema nostro”.



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