Legalità protagonista

Villanova: bene confiscato alla mafia diventa la sede della Vigilanza Ambientale

Questa mattina la cerimonia di consegna e l’inaugurazione della nuova postazione degli agenti che operano contro i reati ambientali. Presente il Prefetto Vardè e le più alte cariche istituzionali e delle Forze dell’Ordine

Attualità
Ostuni sabato 01 aprile 2017
di Paola Loparco
Villanova: bene confiscato alla mafia diventa la sede della Vigilanza Ambientale
Villanova: bene confiscato alla mafia diventa la sede della Vigilanza Ambientale © OstuniLive.it

Con una cerimonia ufficiale questa mattina è stato riconsegnato alla cittadinanza un appartamento confiscato diversi anni fa alla criminalità organizzata, situato a Villanova in via Petrolla e destinato da oggi ad accogliere la sede locale della Vigilanza Ambientale. I sei agenti dell’organo di controllo contro i reati ambientali, le cui competenze passano dalla Provincia alla Regione a partire dallo scoro agosto, trovano collocazione all’interno della una struttura pubblica, simbolo del valore della legalità.

Alla presenza del Prefetto di Brindisi Annunziato Vardè, del Questore di Brindisi Maurizio Masciopinto, del Sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola, dei massimi esponenti delle Forze dell’Ordine, dei rappresentanti istituzionali e di qualche cittadino, Don Antonio Coluccia ha officiato con vibrante trasporto la cerimonia inaugurale, benedicendo la struttura. Il giovane sacerdote romano, originario di Specchia, più volte minacciato di morte e attualmente sotto scorta, ha portato a Ostuni la sua testimonianza e il suo messaggio di fede a difesa dell’onestà e della legalità. Don Antonio Coluccia, che ha incontrato cittadini e studenti in Biblioteca a seguito della cerimonia, in un incontro organizzato dall’associazione “ProLoco Ostuni”, gestisce una grande villa confiscata a un boss della Banda della Magliana nella periferia nord di Roma, dove accoglie ragazzi disagiati, coinvolgendoli in attività rieducative e aiutandoli nella ricerca e nel mantenimento di un posto di lavoro.

«Le sei guardie della Vigilanza ambientale qui collocate erano destinate a lasciare il nostro territorio – spiega il Sindaco Coppola – per questo, in accordo con la Regione Puglia, abbiamo cercato di mantenerle attive e presenti, affidando loro una sede idonea per poter svolgere la loro importante attività. Con la chiusura del centro faunistico e della sede che prima ospitava quest’organo di controllo all’inizio di quest’anno, gli agenti sono rimasti in attesa di essere nuovamente collocati e provvisti dei servizi essenziali allo svolgimento delle loro mansioni. Non posso che dichiararmi soddisfatto per l’esito di una concertazione che simboleggia il valore dello Stato e dei principi di legalità».

«Non potevo mancare a un appuntamento così importante – dichiara il Prefetto di Brindisi Annunziato Vardè – convinto come sono che lo Stato deve essere vicino ai Sindaci, agli amministratori locali e ai cittadini in queste operazioni importantissime, che trasmettono un messaggio fondamentale alla comunità. La confisca dei beni alle organizzazioni criminali, che è uno degli strumenti principali al contrasto delle mafie, dimostra che lo Stato sa essere presente e sa trasformare ciò che è stato precedentemente sottratto alla comunità, in un bene collettivo a completo beneficio della società civile».

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