Studiare i materiali

Architetti e addetti ai lavori alle prese con MATERICA, la rassegna che studia i materiali

L’Ordine degli Architetti di Brindisi, in collaborazione con Galleria delle Idee, dà inizio al percorso formativo che rende centrale lo studio dei materiali come mezzo espressivo del linguaggio architettonico

Attualità
Ostuni sabato 18 marzo 2017
di Paola Loparco
Architetti e addetti ai lavori alle prese con MATERICA, la rassegna che studia i materiali © OstuniLive.it

Il mondo delle resine spiegato da chi lo abita e quotidianamente pratica un lavoro di ricerca e innovazione nell’impiego dei materiali per opere in costruzione, interventi di ristrutturazione e l’ideazione di elementi di design. Utilizzate praticamente in ogni ambiente, le resine consentono di rivestire, impermeabilizzare e cambiare l’estetica di pareti, pavimenti, elementi d’arredo e, più in generale, qualsiasi oggetto. Si è tenuto ieri pomeriggio, a partire dalle ore 15.30, il primo appuntamento con “MATERICA – I materiali come mezzo espressivo del linguaggio architettonico”, la serie d’incontri ideata e organizzata dall’Ordine degli Architetti di Brindisi e “Galleria delle Idee”, realtà imprenditoriale della Città bianca, sita in via Francesco Trinchera, cornice ideale del percorso di approfondimento sui materiali, dedicato ad architetti e addetti ai lavori, utile all’ottenimento dei crediti formativi per gli iscritti all’Albo. 

Ospite del primo appuntamento con MATERICA, “RE.SIGN”, azienda di Zagarolo (Roma) che opera da circa 30 anni nella produzione di resine e Nano Cementi, nello sviluppo delle loro composizioni e della messa in opera dei progetti, affiancando i responsabili dei cantieri e i professionisti che si sono occupati della progettazione. Alla presenza dei sessanta Architetti accreditati, la fondatrice e Interior Designer Eleonora RossatoLuigi Pizziconi, responsabile aziendale, che hanno  raccontato la loro lunga esperienza e illustrato le proprietà e gli innumerevoli vantaggi dell’utilizzo delle resine.

Ad aprire il seminario, l’Architetto Serena Chiarelli, membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ordine e organizzatrice dell’evento, che ringrazia il Presidente dell’ODA, l’Architetto Maurizio Marinazzo, assente per motivi professionali e il dott. Fabio Buongiorno, titolare di Galleria delle Idee. «L’obiettivo di questa serie di incontri – spiega l’Arch. Chiarelli – è quello di comprendere il valore dei materiali nel fenomeno costruttivo, cercando di ampliare le conoscenze rispetto al mondo delle resine e dei Nano Cementi. Lo studio dei materiali è fondamentale per dar vita a tutta una serie di elementi innovativi e inediti per le nostre progettazioni, per questo motivo l’ODA ha ritenuto opportuno inserire questo tipo di incontri nella sua offerta formativa, che di volta in volta vedranno protagoniste diverse realtà produttive. L’obiettivo è quello di fornire strumenti teorici e metodologici per poter offrire agli Architetti capacità autonoma di sperimentare, indagare per aumentare la propria capacità di gestione dei materiali stessi. Iniziamo la nostra rassegna con RE.SIGN Studio, un’azienda tra le poche in Italia a commercializzare soluzioni alternative monolitiche e continue, ad alta resistenza meccanica e dalla straordinaria versatilità sia architettonica che funzionale. Nasce l’esigenza di comprendere le caratteristiche dei materiali per distinguerli da grossolane imitazioni».

«Da un paio d’anni lavoriamo sull’affiancamento professionale del cliente – spiega il dott. Fabio Buongiorno, titolare di Galleria delle Idee e organizzatore dell’incontro  – allo scopo di garantire un risultato ottimale rispetto alle aspettative di chi si rivolge a noi. Ritengo che nel processo di vendita, il supporto da parte di un tecnico agevoli e faciliti la proposta di materiali innovativi e tecniche di costruzione e intervento più recenti. Quest’esigenza nasce dalla passione che muove la nostra professionalità, mirata esclusivamente a garantire la massima qualità del risultato finale. In questo senso nasce l’idea di questa rassegna e il collegamento con l’Ordine degli Architetti. Il tema di oggi, l’utilizzo delle resine, è forse quello che genera più confusione sul mercato attuale, ecco perché abbiamo coinvolto una delle aziende leader nel settore ».

«Partiamo da un percorso industriale immenso – spiega Eleonora Rossato, titolare di RE.SIGN – che è iniziato oltre cinquant’anni fa ed è tutt’oggi in continua evoluzione. Possiamo immaginare di ricoprire qualsiasi superficie, orizzontale e verticale, trasformare l’estetica di qualsiasi oggetto. RE.SIGN prende in carico un progetto per renderlo unico: entriamo in un cantiere quando ancora non si intravede l’ambiente che è destinato a diventare, e gli diamo vita. La cosa divertente è che non abbiamo limiti: possiamo soddisfare qualsiasi fantasia, sia degli Architetti, che dei clienti.

Oggi il termine “resina” può dire tutto e non voler dire nulla, ci sono tante sofisticazioni e vengono spacciate per resine mescole di colle o materiali che le ricordano esteriormente, ma ovviamente non garantiscono le stesse prestazioni. Avendo a disposizione una grande conoscenza dei materiali esistenti in commercio e che utilizziamo, riusciamo ad andare incontro a qualsiasi tipo di esigenza che il committente manifesti, o a porre rimedio a errori precedentemente commessi.

L’utilizzo delle resine è ecocompatibile. Malgrado continui a sussistere il luogo comune che la resina sia un composto chimico contenente sostanze tossiche, la domanda di questo materiale dimostra che non è così. I nostri operai infatti non hanno assolutamente bisogno di indossare la mascherina durante i lavori di posa, che possono essere effettuati su qualsiasi tipo di superficie, grazie allo studio di tantissimi “primer”, che servono per preparare il sottofondo che sarà poi ricoperto dalla resina più adatta. Ci occupiamo di ambienti domestici e non solo, spesso siamo alle prese con grandi aree praticate da mezzi pesanti, come autosilo e parcheggi, oppure ci misuriamo con imprese stimolanti, come ad esempio l’allestimento interno ed esterno dei vagoni di un treno. La nostra è una continua ricerca e un costante sperimentare, in un mondo che offre un’infinita gamma di soluzioni pratiche ed estetiche».

 

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